Scommesse e gioco d’azzardo ancora nel mirino della Guardia di Finanza. Sequestrati videopoker illegali

slot-machineRagusa, 29 mar – L’attività nel settore delle scommesse clandestine delle Fiamme Gialle ha consentito di sequestrare n. 4 congegni elettronici
e di denunciare per gioco d’azzardo il titolare di una sala giochi e internet-point di Pozzallo in concorso con il gestore di una ditta di Siracusa.  
In particolare i finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza  di Pozzallo, nell’ambito di articolati servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale, finalizzati anche alla repressione del fenomeno del gioco d’azzardo, hanno individuato e sottoposto a sequestro nr. 04 congegni da intrattenimento apparentemente non funzionanti e comunque sprovvisti dei titoli autorizzativi previsti dall’art. 38 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, sostituito dall.art. 22 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 , posizionati  all’interno di una sala giochi ubicata nella cittadina marinara.
Nei giorni precedenti alcuni giocatori avevano denunciato ai finanzieri la presenza di un videogioco sito all’interno della sala giochi che non funzionava in modo corretto.
L’acume investigativo e la pregressa esperienza maturata nello specifico comparto, permettevano ai militari, mediante approfonditi riscontri in loco, di accertare che il videogioco consentiva l’accumulo di punti tramutabili in vincite di denaro, con notevoli perdite di somme da parte dei frequentatori.
Dal controllo effettuato veniva constatato che l’apparecchio erogava premi sottoforma di crediti usufruibili per altre partite, mentre la durata della partita non risultava variare in funzione dell’abilita’ del giocatore.
L’apparecchio presentava componenti di alea in quanto i giocatori non erano in grado di intervenire con la loro abilità per arrestare le combinazioni vincenti del gioco.
Oltre al citato apparecchio da intrattenimento venivano anche sequestrati altri tre apparecchi simili appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110 comma 7 lettera c) del T.U.L.P.S, rilevando per questi violazioni di natura amministrativa dovute alla mancanza dei previsti titoli autorizzativi e di qualsivoglia documentazione amministrativa/fiscale comprovante la loro regolare detenzione e provenienza.
Si procedeva  pertanto a segnalare il responsabile della sala giochi e il gestore degli apparecchi alla locale Procura della Repubblica per violazione dell’articolo 110, 718, 719 e 721 del Codice Penale. Venivano sottoposti a sequestro anche delle somme di denaro rinvenute all’interno della sala giochi che ammontano a circa 200 euro.
Le somme che gli esponenti hanno dichiarato di aver perso giocando negli ultimi tempi utilizzando il predetto video gioco, ammonterebbe a circa 10.000, 00 euro.
Un dato comunque allarmante che non può non far mantenere alta la soglia di attenzione degli investigatori delle fiamme gialle in tale settore, magari attraverso azioni ispettive mirate anche alla ricostruzione della filiera distributiva di siffatti sistemi, sovente gestita da soggetti senza scrupoli che approfittano della debolezza e del vizio del gioco che affligge diversi soggetti.

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