Ragusa: incassavano illegittimamente assegni sociali INPS. Denunciati 4 residenti all’estero

sala-operativa-gdfRagusa, 28 mar – Quattro persone fittiziamente residenti in Italia sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Ragusa. I soggetti in questione hanno percepito indebitamente, per anni, assegni sociali per diverse decine di migliaia di euro. Il caso più eclatante è quello di una settantenne che, nonostante fosse iscritta all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) sin dal 1980 continuava a percepire l’assegno sociale.

L’operazione delle Fiamme Gialle della Tenenza di Vittoria ha consentito di porre fine ad una truffa ai danni dell’I.N.P.S. che avrebbe continuato a perpetuarsi a tempo indeterminato, con intuibile rilevante pregiudizio per le casse dell’Istituto. Tutti i responsabili sono stati denunciati all’A.G. per violazione dell’art. 316 ter C.P. (indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato). Altre posizioni della specie sono al vaglio degli inquirenti.

Le Fiamme Gialle di Ragusa avevano già eseguito una mirata attività di analisi operativa di rischio e segnalato ai reparti sul territorio posizioni assistenziali I.N.P.S. relative a persone beneficiarie di assegno sociale iscritte all’A.I.R.E..

L’assegno sociale in questione è stato istituito dall’art. 3, comma 6, della Legge n. 335/1995, con effetto dal 01.01.1996, sostituendo la pensione sociale e le relative maggiorazioni e rientra tra i principali strumenti attualmente in vigore di protezione sociale. Elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale è la residenza effettiva che si perfeziona con la dimora stabile ed abituale in Italia, assumendo rilevanza essenziale il rapporto tra il soggetto richiedente la provvidenza ed il luogo.

La Tenenza di Vittoria  ha in corso una serie di controlli finalizzati al riscontro della regolare erogazione di ulteriori finanziamenti pubblici, a titolo di “Prestazioni Sociali Agevolate”.

In particolare, vengono approfondite le richieste di agevolazione in specifici comparti, quali l’erogazione gratuita di libri scolastici, gli assegni di maternità e l’esenzione da ticket sanitario.
Appare di fondamentale importanza per un universale e avvertito senso di equità che i contributi elargiti siano correttamente percepiti da persone effettivamente bisognose.

In tal senso, l’obiettivo perseguito è quello di salvaguardare il corretto impiego dei fondi pubblici e quindi anche l’efficacia delle politiche di sviluppo sociale che sostengono i cittadini.

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