Ragusa, evade 10 milioni di euro, scoperto dalla Guardia di Finanza

controlli-gdfRagusa, 1 giu – Ammontano a circa 10 milioni di Euro i ricavi non dichiarati  e oltre 500 mila Euro di base imponibile Irap non sottoposta a tassazione i risultati di una verifica condotta nei confronti della società di  persone O.I., che la Guardia di Finanza di Ragusa ha portato a luce dichiarativa, scoprendo nel contempo un altro evasore fiscale. Il monitoraggio continuo della movimentazione delle merci e delle operazioni commerciali all’interno del mercato di Vittoria ha consentito di scoprire un altro evasore fiscale che in due anni ha “dimenticato” di dichiarare al fisco circa 10 milioni di Euro e  Irap per 500 mila Euro, originati da affari commerciali conclusi nell’ambito della cessioni di beni e rapporti di commissione che interessano la compravendita di prodotti dell’agricoltura. Il box opera nel mercato ortofrutticolo di Vittoria, luogo di forte intensità emotiva e frizzante commercialità . Le vendite e i rapporti di commissione conclusi nei 2 anni, non dichiarati al fisco dall’impresa ipparina, sono stati puntualmente radiografati  e ricostruiti dagli uomini del Nucleo Polizia Tributaria, e l’entità della somma non  dichiarata ha sorpreso non poco gli stessi  militari della Guardia di Finanza che hanno effettuato la verifica.  A conclusione degli accertamenti fiscali è stato possibile accertare la situazione che vede l’azienda e suoi  rappresentanti, D.I. e P.A., operare all’interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria, concludere in esso gli affari commerciali e, alla fine, “dimenticare” di presentare la dichiarazione dei redditi necessaria per  il pagamento delle imposte dovute all’Erario.
A conferma  del ruolo sempre più incisivo che la Guardia di Finanza di Ragusa ha assunto a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato, dall’affermazione della legalità  e al  controllo economico del territorio, la scoperta da parte dei militari  del Nucleo Polizia Tributaria  dell’ulteriore evasore fiscale conforta la bontà del lavoro di intelligence che le Fiamme Gialle ragusane perseguono da diverso tempo con quotidiano impiego di uomini e mezzi,  diretti e coordinati per il   contrasto dei fenomeni tipici dell’evasione, non solo fiscale ma anche previdenziale, contributiva e commerciale in un contesto economico e politico che vede la lotta all’evasione fiscale l’obiettivo primario e irrinunciabile per evitare crisi finanziarie.

La lotta all’evasione fiscale  che sempre più caratterizza il ruolo della  Guardia di Finanza, attuata anche e sopratutto  mediante accessi e verifiche  verso le imprese commerciali  fiscalmente scorrette, se da un lato rientra tra i compiti istituzionali che la legge ha inteso affidare al Corpo,  dall’altro rappresenta la risposta di legalità che le Fiamme Gialle garantiscono sul territorio,  rivolgendo anche interesse e  tutela  verso tutti quegli onesti imprenditori che rispettano le regole  fiscali. E’ bene ricordare che chi  evade le imposte persegue finalità di personale  arricchimento, di sleale concorrenza  e abuso commerciale, utilità accompagnati anche  dallo sfruttamento gratuito  di servizi pagati solamente da coloro che operano rispettando quotidianamente le leggi. Le verifiche fiscali che la Guardia di Finanza di Ragusa ha intrapreso hanno lo scopo di contrastare tali fenomeni evasivi e far emergere l’economia sommersa che caratterizza anche il territorio ibleo.  La scoperta dell’ evasore fiscale per circa 10 milioni di Euro, che ha dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi e di dichiarare anche 500 mila Euro di base imponibile Irap,   è la puntuale risposta che le Fiamme Gialle hanno notificato alla ditta interessata.  Il monitoraggio fiscale che interessa tutto il territorio ragusano viene effettuato dai militari della Guardia di Finanza mediante  raccolta di dati, analisi ragionate sulle dichiarazioni  e controllo economico del territorio, elementi investigativi diretti a  scoprire e portare alla luce le difformità esistenti tra la ricchezza dichiarata e la ricchezza reale. In tal senso vengono utilizzate le moltitudini  banche dati in uso al Corpo, cui non si  dissocia un’intensa e puntuale attività di “intelligence” su tutto il territorio ragusano, al fine di privilegiare l’emergere  e la conseguente lettura di tutti quei sospetti di anomalia e di criticità fiscali a fondamento dell’evasione.

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