Ragusa, bancarotta fraudolenta società sportiva, GDF denuncia tre persone

finanza_auto3Ragusa, 12 gen – A conclusione di lunghe e laboriose indagini di polizia giudiziaria, delegate dal Procuratore della Repubblica di Ragusa — Dott. Carmelo PETRALIA – la Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Ragusa , ha denunciato, per il reato di bancarotta fraudolenta in concorso, l’ex Presidente della squadra di calcio “U.S. RAGUSA” ANTOCI Giuseppe ed i soci TUMINELLO Giorgio e SCRIBANO Giuseppe, dichiarata fallita nel Settembre 2008.

I predetti accertamenti, in particolare hanno ricostruito, mediante la disamina di documentazione bancaria ed amministrativo – contabile, le ultime fasi di vita della società sportiva iblea ed hanno evidenziato la distrazione dalle casse societarie della somma di circa €. 413.000,00.

In particolare, le indagini, iniziate nei luglio 2009 e concluse nel gennaio 2010, hanno evidenziato che al momento del fallimento la società aveva una passività di, circa €. 900.000,00, costituita, in gran parte, da omessi contributi previdenziali.

E’  stato, inoltre, evidenziato che la società aveva beneficiato di finanziamenti infruttiferi e postergati, posti in essere per il solo tempo necessario all’iscrizione  della squadra al, campionato e immediatamente revocati; in tal modo la società “U.S. RAGUSA” aveva ottenuto nell’anno sportivo 2004/2005 l’iscrizione al Campionato di calcio Lega professionisti C/2; tuttavia, la F.I.G.C., ritenendo tale condotta illecita, con Comunicato Ufficiale nr. 8/C del 24.08.2005, la Commissione Disciplinare, infliggeva al Presidente della  società ANTOCI Giuseppe l’inibizione fino ai 30.06.2006 ed alla società U.S. RAGUSA S.r.l. la sanzione di 4 punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione 2005/2006.

Il medesimo artificio contabile era stato posto in essere anche per il campionato di calcio 2005/2006, infatti nel luglio 2005 i suddetti soci avevano effettuato dei finanziamenti infruttiferi e postergati per complessivi €. 410.000,00 regolarmente contabilizzati in bilancio. Successivamente tali somme venivano destinate dai soci a coprire le ingenti perdite della società, rinunciando al credito vantato; al contrario tali somme venivano prelevate dai soci, distraendo la somma di €. 413.000,00 dalle casse della società.

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