Pesaro: la Guardia di Finanza controlla un’officina e scopre un giro di squillo

ragazze-squilloPesaro, 10 feb – All’interno di un’officina, che lavorava praticamente “in nero”, si nascondeva un giro di prostituzione: è quanto ha accertato la guardia di finanza di Pesaro, che ha denunciato il titolare. L’imprenditore aveva messo in piedi un’attività di ricerca, restauro e vendita di motoveicoli usati, anche attraverso internet, ma assolutamente sconosciuta al fisco, anche se per non dare adito a sospetti, sul sito web era indicata una partita iva facente capo ad una ditta fallita da tempo.

Al termine del controllo, i militari hanno fatto scattare il sequestro amministrativo di tutti i beni e una maxi multa. Durante l’attività di controllo, i finanzieri hanno anche notato un insolito movimento di persone, che entravano e uscivano da un’abitazione nei pressi dell’officina, all’interno hanno sorpreso una cittadina cinese, sulla quale pendevano precedenti per sfruttamento della prostituzione, e due sue giovanissime connazionali nell’atto di prostituirsi con altrettanti clienti. Le indagini successive hanno consentito di scoprire un lucroso giro di prostituzione, gestito da J.Y., di 50 anni, coniugata con un pesarese, che è stata arrestata. All’interno della casa di appuntamenti, le fiamme gialle hanno rinvenuto denaro contante, diverse distinte di significativi versamenti in denaro, sia banche pesaresi che all’estero, cellulari vari utilizzati per gli appuntamenti, computer portatili e appunti manoscritti in lingua cinese. La finanza sta cercando di individuare il vasto giro di clientela, perchè non esclude che possa aver coinvolto personaggi criminali di più ampio spessore. (AGI)

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