Patrimonio ambientale: la Guardia di Finanza sequestra un impianto di calcestruzzi

gdf-calcestruzziRoma, 3 nov – La tutela dell’ambiente è una priorità dell’attività della Guardia di Finanza. Nel corso dei servizi giornalmente svolti in tale specifico settore si è proceduto a  sequestrare  ad una nota società del Ragusano (aggiudicataria, tra l’altro, di grossi appalti nella Provincia di Ragusa e in altre Provincie della Sicilia) un impianto di produzione di calcestruzzo. L’impianto realizzato su un’area estesa di circa 10.000 metri quadrati, era privo dell’autorizzazione all’emissione in atmosfera, ma soprattutto era costruito in piena riserva naturale.

Al momento del sequestro l’area era anche adibita a deposito incontrollato di materiale ferroso, plastico e a discarica occulta (mediante fosse appositamente coperte da terra) di materiale altamente pericoloso.
Il complesso aziendale, con sede a Vittoria (RG), sulla base di quanto già accertato, non è in possesso dei requisiti tecnici necessari alla tutela dell’ambiente dall’inquinamento atmosferico. Nel corso del controllo, da parte dei Finanzieri di Vittoria, e’ stato scoperto, inoltre, che l’area veniva utilizzata per occultare ogni genere di materiale di scarto altamente pericoloso (plastica, liquami, altri rifiuti tossici) mediante l’effettuazione abusiva di scavi all’interno della riserva naturale Pini d’Aleppo che venivano immediatamente ricoperti con terra per occultare l’inquinamento ambientale. Il rappresentante legale della società, C.D. di Vittoria, e’ stato denunciato alla locale A.G. per le innumerevoli ipotesi di reato previste dalla vigente normativa in materia di inquinamento e in materia di beni culturali e di tutela del  paesaggio.

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