Palermo: Guardia di Finanza sequestra articoli cinesi per 5 milioni di euro

finanza-auto1Palermo, 22 gen – I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno sequestrato 500 mila articoli contraffatti nel corso di un controllo in due magazzini nei pressi della stazione centrale di Palermo. Si tratta di prodotti di abbigliamento, cinture, accessori, borse, orologi, giocattoli.
I titolari dei due esercizi commerciali, un uomo di 47 anni ed una donna 44, entrambi cinesi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per ricettazione e vendita di oggetti contraffati.
Enorme la quantita’ di merce sequestrata, destinata ai piu’ piccoli, “soprattutto moltissimi giocattoli – sottolineano le Fiamme Gialle – sprovvisti delle piu’ elementari garanzie previste dalle norme di sicurezza dell’Unione Europea a tutela dei bambini.
Molte parti degli stessi sono infatti facilmente asportabili ed ingeribili, oltre ad essere state realizzate con prodotti chimici e vernici tossiche e facilmente infiammabili”.
I Finanzieri hanno accertato che molta merce giungerebbe a Palermo in momenti diversi, non assemblata, in modo da poter essere meglio nascosta e riassemblata successivamente nei magazzini. I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno sequestrato 500 mila articoli contraffatti nel corso di un controllo in due magazzini nei pressi della stazione centrale di Palermo. Si tratta di prodotti di abbigliamento, cinture, accessori, borse, orologi, giocattoli.
I titolari dei due esercizi commerciali, un uomo di 47 anni ed una donna 44, entrambi cinesi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per ricettazione e vendita di oggetti contraffati.
Enorme la quantita’ di merce sequestrata, destinata ai piu’ piccoli, “soprattutto moltissimi giocattoli – sottolineano le Fiamme Gialle – sprovvisti delle piu’ elementari garanzie previste dalle norme di sicurezza dell’Unione Europea a tutela dei bambini.
Molte parti degli stessi sono infatti facilmente asportabili ed ingeribili, oltre ad essere state realizzate con prodotti chimici e vernici tossiche e facilmente infiammabili”.
I Finanzieri hanno accertato che molta merce giungerebbe a Palermo in momenti diversi, non assemblata, in modo da poter essere meglio nascosta e riassemblata successivamente nei magazzini. È soprattutto il caso delle cinture, le cui cinghie e fibbie viaggiano separatamente, oppure dei portachiavi che riproducono i marchi di note case automobilistiche, o anche i segni distintivi delle t-shirt che vengono cuciti successivamente.
Il valore commerciale della merce sequestrata, al dettaglio si aggira intorno ai 5 milioni di euro, cifra che da’ il senso degli interessi che ruotano intorno al fenomeno della contraffazione.
“Il fenomeno della contraffazione dei marchi – dice il comandante provinciale della Guardia di finanza Carlo Ricozzi – e’ sicuramente in crescita nella provincia di Palermo, ce lo confermano questa operazione e gli altri dati in nostro possesso -. L’attivita’ di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di marchi, brevetti e diritto d’autore, che i finanzieri di questo Comando provinciale svolgono quotidianamente, ha lo scopo di eliminare le distorsioni del sistema economico, nella duplice finalita’ di tutela del cittadino, che vede garantito il suo diritto nell’acquisto di merce originale e dei commercianti onesti, che vengono danneggiati da una concorrenza sleale e dall’immissione sul mercato di beni qualitativamente non equivalenti. Non vanno sottovalutati, infine – conclude il generale Ricozzi -, i pericoli per la salute dei consumatori indotti da merci che non si avvicinano neppure agli standard di sicurezza fissati dall’Ue”. (ITALPRESS)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.