Napoli, mazzette per evitare il sequestro: arrestati 4 finanzieri

guardia-di-finanzaAi domiciliari per corruzione per atti contrari ai doveri ufficio. Napoli, 5 dic  – Sono accusati di aver “intascato” 8mila euro dal titolare di un impianto di distribuzione carburanti non in regola con la legge. Con l’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio sono finiti agli arresti domiciliari quattro sottufficiali della Guardia di Finanza partenopea. I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del Tribunale napoletano su richiesta della locale Procura-Sezione Reati di criminalità economica, vedono tra i destinatari anche altre tre persone. Le indagini, basate soprattutto sul contenuto di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di accertare “plurime dazioni corruttive” da parte del titolare di un impianto di distribuzione di carburanti di via Cilea a Napoli nei confronti dei pubblici ufficiali, impegnati in una verifica amministrativa nei suoi confronti. Secondo l’impianto accusatorio, i corruttori, anch’essi destinatari dei provvedimenti cautelari, avrebbero provveduto a consegnare 8mila euro in contanti ai finanzieri impegnandosi anche a consegnare loro tre televisori. In cambio di questo, i militari avrebbero consentito al titolare di proseguire nell’attività di distribuzione dei carburanti, eseguendo soltanto un parziale sequestro dell’impianto risultato non conforme alla normativa a tutela della corretta erogazione di oli minerali.

I quattro pubblici ufficiali destinatari delle ordinanze cautelari sono anche indiziati di falsità ideologica in atto pubblico dal momento che hanno attestato la presenza in servizio mentre, in realtà, erano impegnati per motivi personali, e di truffa ai danni dello Stato atteso che “attraverso tale condotta – scrive in una nota il procuratore aggiunto di Napoli, Fausto Zuccarelli – hanno indotto in errore la pubblica amministrazione sulla loro effettiva presenza in ufficio” continuando così a percepire con regolarità gli emolumenti loro spettanti. Anche questi fatti sono stati accertati grazie a una serie di intercettazioni telefoniche disposte dai militari della Guardia di Finanza. (TMNews)

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