Mancato rilascio di scontrini, nel ragusano chiusi 13 negozi in un mese

controlli-gdfRoma, 28 gen – L’attività della Guardia di Finanza di Ragusa, è  mirata primariamente al contrasto all’evasione fiscale. In provincia insiste una  platea di partite IVA pari ad oltre 30mila fra imprese e lavoratori autonomi, che, operando a diretto contatto con i consumatori finali, possono evadere attraverso comportamenti elementari, quali l’omessa certificazione dei corrispettivi: è questa la cosiddetta evasione diffusa o di massa. A tale fenomeno si accompagnano ovviamente forme di evasione molto più sofisticate, da parte di strutture imprenditoriali più complesse, che ricorrono a pratiche evasive ed elusive molto più insidiose. Per combattere questi due fenomeni l’azione della Guardia di Finanza si fonda su due pilastri fondamentali: la deterrenza ed il contrasto.

La deterrenza, che mira a prevenire l’evasione di massa, è assicurata dagli oltre 6000 controlli che vedranno impegnati, anche per il 2011, i finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, riguardanti singoli atti di gestione e quindi l’emissione di scontrini, ricevute e fatture, la circolazione delle merci su strada e l’identificazione di soggetti che sono in possesso di beni indicativi di alta capacità contributiva.

Nel solco di questa azione le Fiamme Gialle di tutta la Provincia hanno apposto i sigilli a nove esercizi commerciali: un negozio di alimentari di Santa Croce Camerina (gg. 7 di chiusura), un bar di Giarratana (gg. 3 di chiusura) un negozio di abbigliamento di Chiaramonte (gg.3 di chiusura), due a  Pozzallo esercenti l’attività di commercio ambulante per abbigliamento (gg. 3 di chiusura) e altre attività di soccorso stradale (gg. 3 di chiusura), una ad Ispica esercente l’attività di commercio di abbigliamento (gg.30 di chiusura – gestito da cinesi), nr. 3 a Comiso esercenti l’attività di commercio di abbigliamento (gg.15 di chiusura – gestito da cinesi), commercio ambulante per abbigliamento ( gg. 3 di chiusura)  commercio ambulante di abbigliamento a posto fisso (gg. 4 di chiusura),  tre a Modica esercenti l’attività di commercio di abbigliamento (gg.3 di chiusura – gestito da cinesi), rosticceria (gg. 3 di chiusura), panificio (gg. 3 di chiusura) ed uno ad Ispica esercente l’attività di commercio di abbigliamento (gg.3 di chiusura – gestito da cinesi).

I  provvedimenti di chiusura, eseguiti dalle Fiamme Gialle, sono stati emessi dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di Palermo, a seguito di quattro distinte mancate emissioni dello scontrino fiscale, accertate della Guardia di Finanza e compiute negli ultimi cinque anni.

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