Intascava i soldi delle multe, arrestato dai finanzieri ex comandante dei vigili

comandante-vigili-finanzaMilano, 16 gen – Militari del comando provinciale di Milano, nell’ambito di un procedimento penale radicato presso la Procura della Repubblica di Milano, hanno terminato complesse indagini volte a ricostruire svariati episodi criminosi perpetrati dal comandante della polizia locale ai danni del comune di Pieve Emanuele (MI) e dell’utenza locale.

In particolare, l’approfondita attività investigativa svolta dalle fiamme gialle di magenta, incentratasi sull’analisi di documentazione rinvenuta in sede di perquisizione presso il comando di polizia locale e con l’ausilio di indagini tecniche, ha consentito di individuare che negli uffici della Polizia locale di Pieve Emanuele, il comandante pro tempore, abusando della propria posizione, percepiva indebitamente denaro derivante dalle contravvenzioni al codice della strada appropiandosene con una particolare metodologia ripetuta nel tempo.

I finanzieri hanno infatti accertato come l’indagato ricevesse nel proprio ufficio quegli utenti che si recavano presso il comando per poter pagare le multe che, a causa del mancato tempestivo pagamento, avevano maturato cospicui interessi. Ai trasgressori veniva offerta quindi la possibilità di avvalersi di una cosiddetta “procedura di sgravio” a patto che il pagamento avvenisse in contati e nel solo ufficio del comandante. Così facendo gli utenti, credendo di estinguere la contravvenzione, pagavano un importo forfettario di volta in volta stabilito ricevendo un attestato di avvenuto pagamento a garanzia della liceità della procedura.

Il denaro così incassato finiva invece direttamente nelle tasche del pubblico ufficiale che provvedeva poi anche a modificare lo “stato di pagamento” delle contravvenzioni appena sgravate nel software in dotazione alla polizia locale inserendo voci che impedivano poi di avviare ulteriori procedure esecutive per gli importi non riscossi. La peculiare procedura adottata gli consentiva di appropriarsi in totale di 9.000 euro, somma accertata nei soli quattro mesi d’indagine filmati. Inoltre altri sono i fatti reato contestati ed attengono alla gestione della decurtazione dei punti a seguito di infrazioni al codice della strada ed all’indebito rilascio dei pass per invalidi.

In merito ai punti sulla patente di guida infatti è stato accertato che in più occasioni il comandante, a seguito di infrazioni al c.d.s. che prevedevano la comunicazione dei dati del conducente per la decurtazione dei punti, forniva a determinati utenti copie di patenti di guida extra-europee in suo possesso, rinvenute e sequestrate in sede di perquisizione, per evitare la decurtazione dei punti previsti consigliando di dichiarare il cittadino extra-ue come conducente.

In merito all’indebito rilascio di pass invalidi invece l’indagato è accusato di aver rilasciato 5 pass in totale assenza di certificazione medica e 5 che invece erano dotati di certificazione medica inidonea.

L’attività investigativa in argomento si è conclusa con il sequestro di 5.200 euro, di denaro contante, documentazione attinente alle contravvenzioni non pagate, ed il deferimento all’A.G. di tredici persone, indagate a vario titolo per i reati di falso, mentre il comandante veniva tratto in arresto e posto ai domiciliari.

Nel breve periodo d’indagine è’ stato stimato un mancato introito nelle casse del comune di Pieve Emanuele di 26.000 euro.


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