Guardia di Finanza: scoperto e sequestrato un rifornimento di gasolio abusivo

finanza-distributoreRoma, 7 giu – I finanzieri di Ragusa nel corso dell’attuazione di un piano di controlli ai distributori di carburante operanti nella provincia, hanno individuato e posto sotto sequestro, presso un deposito commerciale di oli minerali di Acate (RG) , un impianto di distribuzione privato di carburante (gasolio per autotrazione) utilizzato in realtà a tutti gli effetti, quale distributore stradale.

Le Fiamme gialle di Vittoria (RG), hanno svolto il controllo in esame insospettiti, in particolare dal notevole traffico di autoveicoli nei pressi del deposito privato.
L’impianto in questione non è assolutamente autorizzato a rifornire le vetture o i mezzi di soggetti terzi.

Le Fiamme Gialle, nella loro incessante attività di polizia economica nel territorio, hanno invece acclarato che una moltitudine di clienti, sia privati sia operatori commerciali, fosse ormai solita recarsi all’interno del deposito commerciale ed effettuare il rifornimento presso quella colonnina che consentiva alla proprietà dell’impresa, all’interno degli uffici, di controllare il quantitativo erogato ed esigere il relativo corrispettivo.

L’intervento dei militari della Tenenza di Vittoria ha evidenziato tuttavia come il titolare del deposito, G.S., 52enne, non disponesse affatto della documentazione necessaria alla istituzione di un distributore stradale di carburante, con ciò configurandosi una fattispecie criminosa contravvenzionale prevista dalla Legge 1034/1970.
Inevitabile, a quel punto, il sequestro dell’intero impianto di erogazione, costituito da una colonnina di misurazione con pistola erogatrice ed il relativo interrato capacità di 25 metri cubi, risultato contenere circa 5.300 litri di gasolio.

Oltre alla denuncia a carattere penale, nei confronti del titolare dell’Azienda è stata altresì effettuata una contestazione di carattere amministrativo, in relazione alla realizzazione di pratiche di concorrenza sleale previste dal Codice del Consumo.
E’ opportuno evidenziare, infatti, come queste Aziende che operano in modo abusivo, in spregio alla normativa del settore e per di più praticando prezzi sensibilmente inferiori a quelli correnti sul mercato, finiscano inevitabilmente per esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei distributori vicini, rispettosi delle norme, alterando dunque il corretto andamento del mercato. 

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