Guardia di Finanza: scoperta evasione fiscale da centinaia di milioni di euro

finanzieri298Eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare e sequestrati beni di lusso. Roma, 15 feb – I finanzieri della compagnia della Guardia di finanza di Frosinone, coordinati dalla locale Procura della Repubblica , hanno portato a terminato una complessa e articolata attività d’indagine che ha consentito di svelare l’esistenza di un pernicioso sodalizio criminale – strutturato al punto da assurgere a vera e propria associazione per delinquere operante nel settore del recupero e del commercio all’ingrosso di materiali ferrosi. La vasta attività di servizio, iniziata circa un anno fa, si è conclusa con la denuncia a piede libero di 39 persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e favoreggiamento nonchè con l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare e la perquisizione di 15 abitazioni/depositi operanti nel settore del recupero di materiale ferroso.

L’attività ha permesso di scoprire una macroscopica frode fiscale quantificata in oltre 140 milioni di euro nonchè l’emissione e l’annotazione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 160 milioni di euro. I finanzieri del capoluogo ciociaro, hanno anche effettuato il sequestro di una lussuosa villa, due Ferrari modello F430, una Mercedes modello ML, quattro motociclette di grossa cilindrata tra cui una Harley Davidson ed altri beni mobili ed immobili appartenenti e/o riconducibili agli arrestati, per un valore totale di circa due milioni di euro.

Le indagini di polizia giudiziaria sono partite da un’intuizione di alcuni militari della compagnia di Frosinone che grazie ad un costante monitoraggio del territorio ed ad informazioni acquisite attraverso una attività di “intelligence” hanno effettuato una serie di ricerche ed accertamenti che hanno portato all’individuazione di quattro società avente sede in Frosinone e Roma risultate essere una società “cartiera”. Oltre cinquecento le persone sentite in atti dalle Fiamme Gialle del capoluogo ciociaro: i quali hanno ben presto capito di trovarsi di fronte ad ignare persone i cui nomi erano stati prelevati dall’elenco telefonico ed inserite in auto-fatture con il solo scopo di creare fittiziamente dei costi per giustificare in entrata merce di provenienza illecita. (Il Velino)

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