Guardia di Finanza: immobile confiscato ai clan diventa sede della Compagnia

GDF-gioiaGioia Tauro (RC), 15 mar. – Alla presenza del sottosegretario all’Economia ed alle Finanze Luigi Casero, e del comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Cosimo D’Arrigo
, e delle istituzionali locali, si è tenuta oggi la cerimonia di inaugurazione ed intitolazione della caserma sede della compagnia di Gioia Tauro, in memoria del sottobrigadiere Umberto Sorrentino, nato a Rosarno nel 1919 e deceduto nei pressi del monte Iavorak in Montenegro il 2 maggio 1943, insignito della croce al merito di guerra. Alla cerimonia hanno partecipato anche il comandante interregionale della Guardia di Finanza per l’Italia Sud-Occidentale – generale di corpo d’armata Mauro Michelacci ed il comandante regionale Calabria della Guardia di Finanza – Generale di Brigata Gaetano Giancane. La madrina, signora Carmela Laganà ha tagliato il nastro tricolore all’ingresso della nuova sede. Il sottosegretario nel corso del suo intervento ha esortato i finanzieri di Gioia Tauro a continuare a profondere le migliori energie e capacità professionali nella lotta alla criminalità organizzata che frena lo sviluppo e la crescita dell’operosa terra di Calabria. Il comandante generale della Guardia di Finanza ha sottolineato, invece, come l’immobile oggi inaugurato, grazie agli sforzi compiuti, in prima battuta dalle forze di polizia e dalla magistratura e, successivamente, da diverse istituzioni locali e nazionali, diviene presidio di legalità e punto di riferimento per la collettività, che proprio alla Guardia di Finanza guarda da sempre con fiducia affinchè possano essere stabilite adeguate condizioni di legalità dell’ordine economico. Il moderno edificio, che ospita la sede della compagnia di Gioia Tauro, reparto operativo del corpo che conta un organico di quasi 150 militari, è ubicato a poca distanza dall’uscita autostradale di Gioia Tauro. La caserma, che è stata realizzata nell’ambito delle linee di finanziamento di cui alla Legge Regionale 25 febbraio 2005 n. 3, recante un piano degli interventi sugli immobili confiscati alla criminalità mafiosa, con l’ausilio tecnico-amministrativo delle competenti articolazioni del Comune di Gioia Tauro, dispone, tra l’altro, di 22 uffici, un’autorimessa interrata, una sala conferenze e 40 camerate (sia per il personale femminile che maschile). (AGI)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.