Guardia di Finanza, attività anticontraffazione: tratto in arresto extracomunitario clandestino

cd-contraffattiVendeva cd pirata e occhiali di marca illecitamente riprodotti. Ragusa, 23 nov – La Guardia di Finanza continua senza sosta il contrasto all’illecita commercializzazione di materiale audiovisivo e di capi contraffatti, a tutela del mercato lecito e dei consumatori.   Nel corso di mirati servizi anticontraffazione nel territorio di Vittoria, i militari delle Fiamme Gialle di Ragusa hanno fermato un cittadino marocchino di 25 anni che poneva in vendita su una bancarella materiale audiovisivo “pirata” ed occhiali griffati contraffatti. Nel corso della successiva perquisizione presso la sua abitazione, posta nelle immediate vicinanze del luogo del fermo, i finanzieri rinvenivano altri prodotti della stessa specie, ponendo quindi sotto sequestro 9 paia di occhiali e 256 supporti audiovisivi contraffatti, tra CD musicali, DVD film e giochi per Play Station. Il cittadino extracomunitario, già noto alle Fiamme Gialle per essere stato fermato tre anni fa in analoghe circostanze, è risultato avere, altresì, il permesso di soggiorno scaduto. E’ stato quindi tratto in arresto per violazione delle norme in materia di pirateria audiovisiva e denunciato all’Autorità Giudiziaria di

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Le Fiamme gialle con parte del materiale sequestrato

Ragusa per immigrazione clandestina, in applicazione delle norme della legge Bossi-Fini”. Quest’ultimo servizio segue di pochi giorni quello condotto nel corso della Fiera di S.Martino dai militari della Compagnia di Ragusa e della Tenenza di Vittoria che ha portato al sequestro di altre 3300 supporti audiovisivi e di 130 capi di abbigliamento contraffatti. E’ l’ennesima dimostrazione dell’attenzione e della solerzia con cui la Guardia di Finanza contrasta un fenomeno illecito in continua crescita, che comporta gravi ripercussioni economiche, sociali ed anche sanitarie. Non bisogna infatti dimenticare che i prodotti contraffatti rischiano di nuocere alla salute degli acquirenti, non essendo sottoposti a quei controlli di legge che ne garantiscono la qualità e la salubrità. Nel caso specifico, le lenti degli occhiali da sole sequestrati avrebbero potuto comportare gravi patologie alla vista di coloro i quali, allettati dal prezzo e incuranti dell’essere compartecipi nella commissione di un reato, comprano questi prodotti.

Sul versante dell’immigrazione clandestina la Guardia di Finanza ragusana, in concorso con la Questura, nel corso dell’operazione denominata “Double Impact” comunica che il 26 ottobre e il 20 novembre si sono  verificati due sbarchi clandestini rispettivamente di 297 e 199 immigrati. Come a tutti tristemente noto nella navigazione dell’imbarcazione poi sbarcata il 26 ottobre ha perso la vita il cittadino extracomunitario YONAS GHIRMAI GHESAI di anni 26 di nazionalità Sudanese.

Le operazioni svolte venerdì sera, hanno consentito prima di tutto di assicurare il soccorso, in alto mare, ad una imbarcazione in completa sicurezza. Immediatamente dopo, ancora a bordo del pattugliatore, venivano posto in essere dai militari del Naviglio Alturiero tutte le attività dirette ad enucleare gli scafisti responsabili del viaggio in mare in argomento.

Giunti nel Porto di Pozzallo in costante e sinergica attività con la Questura di Ragusa, si provvedeva a svolgere le operazioni di riconoscimento e di foto segnalamento, nonché di approfondimento delle notizie apprese finalizzate alla definizione del viaggio in mare dell’imbarcazione e di individuazione delle gravi responsabilità penali.

Tale attività permetteva in primis di fermare i due scafisti responsabili dello sbarco in questione.

Nel medesimo contesto, di foto segnalamento e di sommarie informazioni di tutti gli sbarcati e, grazie all’acume investigativo degli operatori veniva anche riconosciuto un soggetto tra l’altro con il nominativo italiano, quale organizzatore dello sbarco del 26 ottobre 2009.

Il riconoscimento è stato, infatti, possibile grazie alle  dichiarazioni rese da alcuni soggetti sbarcati il 26 ottobre che hanno riconosciuto in Marco GIGLI uno degli organizzatori del viaggio del 26 ottobre 2009.

Nel corso delle attività di foto segnalamento vi è stato un tentativo di fuga di alcuni dei soggetti sbarcati di cui 5 sono stati arrestati in flagranza perché nel contesto hanno commesso i reati di cui agli artt. 110 – 337 – 582 e 585 del Codice Penale (Concorso, resistenza a P.U., lesioni personali aggravanti), con l’aggravante di cui all’art. 61, nonché dell’art. 10 bis, del D.Lgs. 286/98 introdotto dalla Legge 94/2009 (per aver commesso il fatto mentre si trovavano illegalmente sul territorio nazionale).

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