Guardia di Finanza, appalti truccati: Venezia, cene ed escort per la “cricca”

fiammegialle298Venezia, 2 feb. – Arresti e perquisizioni all’alba da parte della Guardia di Finanza di Venezia che ha portato alla luce un vero e proprio sistema per l’aggiudicazione e la gestione di lavori pubblici commissionati dall’ente Provincia. A capo dell’organizzazione, secondo quanto rivelato dagli investigatori al termine di due anni di indagini nell’inchiesta denominata “Aria Pulita”, c’erano due funzionari della Provincia di Venezia: Claudio Carlon, dirigente del settore Edilizia e il geometra Domenico Ragno, responsabile delle istruttorie dell’ente locale.

I due sono accusati di peculato, cotrruzione e atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico. Sono stati arrestati anche cinque imprenditori: Giuseppe Barison, di Zero Branco nel Trevigiano, Silvano Benetazzo (Campolongo Maggiore, Venezia), Dario Guerrieri (Venezia), Remo Pavan e Rino Spolador (Salzano, Venezia). Le indagini hanno evidenziato un sistema ben collaudato che pilotava alcuni appalti per lavori pubblici a favore di certi imprenditori che pagavano mazzette o ricambiavano con lavori di edilizia ed idraulica nelle abitazioni dei funzionari arrestati. Ai due funzionari sono stati sequestrati immobili per un valore di un milione e mezzo di euro. Sono state 35 le pequisizioni che hanno impiegato un centinaio di uomini, 15 le società coinvolte e 32 in tutto le persone indagate.

Le indagini della Finanza hanno accumulato molte prove cartacee e intercettazioni telefoniche che mettono il luce l’esistenza di una vera e propria “cricca degli appalti” che ruotava attorno al settore Edilizia della Provincia di Venezia. Si organizzavano delle cene in cui si decidevano i lavori e le assegnazioni e si intascavano le mazzette, si parla anche di ragazze compiacenti, escort insomma, che facevano da contorno a questi ritrovi d’affari. Tra gli esempi portati dalla Guardia di Finanza, certi lavori fatti due volte, in scuole, caserme. Persino fatture da 100 mila euro per acquistare e installare due canestri da basket in una scuola, canestri che in realtà erano usati e già montati dagli insegnanti. I due funzionari arrestati avevano tentato persino di distruggere parte delle carte compromettenti ma i militari le hanno recuperate dall’immondizia. (AGI)

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