Gorizia: Guardia di Finanza scopre evasione fiscale da oltre 9 milioni

finanzieri2Gorizia, 7 giu. – Un’evasione fiscale superiore ai 9 milioni di euro, tra Iva, imposte sui redditi e Irap, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Gorizia, nel corso di tre ispezioni nei confronti di altrettanti soggetti economici operanti nella provincia isontina. In particolare, le attività investigative sviluppate, che hanno interessato due diversi settori dell’economia isontina, costituiti dal comparto dell’edilizia e da quello dei lavori di meccanica generale, hanno consentito di segnalare ai competenti uffici finanziari circa 7 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione, ai fini delle imposte dirette e 3,8 milioni ai fini dell’Irap, nonchè di formulare proposte di recupero dell’Iva evasa pari complessivamente a oltre 800mila euro. L’evasione fiscale scoperta nell’ambito delle tre attività ispettive concluse, si è sostanziata nell’omessa dichiarazione al Fisco di operazioni imponibili effettuate da una società di capitali e da due ditte individuali e mai dichiarate al Fisco, ricostruite dai finanzieri mediante l’esecuzione di numerosi controlli incrociati presso i soggetti clienti, nonchè ricorrendo a indagini bancarie sui conti correnti accesi presso gli intermediari finanziari.

Anche in tal caso, infatti, come più volte riscontrato in altre analoghe iniziative investigative, i contribuenti controllati, pur emettendo regolarmente le fatture al termine dei lavori effettuati, non avevano provveduto a presentare successivamente le conseguenti dichiarazioni fiscali, rimanendo sconosciuti al fisco e confidando nella maggior difficoltà, in tal modo, di essere individuati. Tuttavia, il monitoraggio sistematicamente effettuato dai finanzieri sulle attività economiche attive nella Provincia isontina, attuato mediante l’intensa utilizzazione degli strumenti informatici a disposizione degli investigatori che consentono l’incrocio dei dati e degli elementi informativi contenuti nelle numerose banche dati a disposizione, ha consentito di reprimere l’illecito comportamento, determinando l’emersione di nuova base imponibile da sottoporre a tassazione. (Adnkronos)

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