Fisco : scoperte dalla Guardia di Finanza fatture false per 552mila euro

finanzieri298Ragusa, 9 set – Nell’ambito dell’attività di contrasto all’ evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa, hanno scoperto una rilevante frode fiscale operata da una società, con sede legale a Ragusa, che ha ormai cessato la sua attività.
L’attività di verifica fiscale ha portato ad accertare l’indebita contabilizzazione e deduzione di costi per complessivi  460mila euro e l’indebita detrazione iva per 92mila. Tali costi, inseriti dalla società tra gli elementi negativi di reddito, sono stati documentati da due fatture, connesse alla cessione d’azienda, che secondo la ricostruzione fatta dalle Fiamme Gialle si riferiscono ad operazioni commerciali inesistenti.
In particolare, le fatture contestate si riferiscono a spese per attività di ricerca clienti finalizzata alla vendita dell’azienda.
Tali fatture, che si caratterizzano per il cospicuo ammontare, oltre ad essere generiche nelle operazioni ivi descritte, risultano essere state emesse da una ditta con sede in Roma che di fatto esercita tutt’altra attività rispetto a quella di mediazione per la vendita; in particolare si occupa di commercio all’ingrosso di macchine per l’industria, commercio e navigazione.  
Tutti questi elementi, aggiunti alle dichiarazioni contraddittorie rese in atti dal rappresentante legale della società sottoposta a verifica, il quale non ha saputo fornire elementi concreti in relazione alle operazioni commerciali descritte nelle predette due fatture, ha condotto le Fiamme Gialle ad accertare che la società verificata ha utilizzato nella dichiarazione dei redditi delle fatture di importo complessivo di 552mila euro a fronte di operazioni non realmente eseguite.
In sostanza le fatture contestate sono state “predisposte” a seguito della cessione dell’azienda, nella fattispecie una farmacia, con l’unico scopo da parte della società verificata di aver determinato una minore imposizione fiscale.
Il rappresentante legale della società verificata è stato denunciato all’A.G. competente per violazione dell’art. 2 del D.lgs. n. 74/2000, per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti.

Tale risultato si inquadra nella più ampia attività di contrasto all’evasione fiscale svolta dalla Guardia di Finanza di Ragusa, che dall’inizio del 2010 ha accertato, per quanto riguarda gli elementi positivi di reddito sottratti a tassazione, un’evasione superiore ai 25 milioni di euro.

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