Fisco: GdF, nel 2013 scoperti 4.933 evasori totali. Nascosti 17,5 miliardi di euro

Finanza-auto-117Roma, 20 ago – Sono 4.933 gli evasori totali scoperti dalla Guardia di finanza da gennaio a oggi. Hanno nascosto redditi per 17,5 miliardi di euro e 1.771 di loro sono stati denunciati, nei casi più gravi, per omessa dichiarazione dei redditi. “Si tratta di soggetti – spiegano le Fiamme gialle – che, pur svolgendo attività imprenditoriali o professionali, erano completamente sconosciuti al fisco e hanno vissuto alle spalle dei contribuenti onesti, usufruendo di servizi pubblici che non hanno mai contribuito a pagare, intestando spesso beni e patrimoni a prestanomi o a società di comodo”.

All’economia sommersa – ricorda la Guardia di finanza – sono legate “diverse manifestazioni di illegalità tra cui l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, le frodi in danno del sistema previdenziale e soprattutto lo sfruttamento di manodopera irregolare”. E “l’economia sommersa e lo sfruttamento dei lavoratori oltre a danneggiare le casse dello Stato, alterano le regole del mercato, creando un illecito vantaggio competitivo ai danni dei contribuenti onesti”.

CGIA, in 12 anni recuperati 334 miliardi di imponibile

Sono circa 408.000 i lavoratori in nero e gli evasori totali e paratotali scoperti dalla Guardia di Finanza negli ultimi 12 anni. L’imponibile recuperato dal contrasto all’evasione si aggira invece attorno ai 334 miliardi di euro. “Se facciamo una media molto trilussiana – dichiara Giuseppe Bortolussi della Cgia di Mestre – possiamo dire che in questi 12 anni, grazie al lavoro della Guardia di Finanza, sono venuti a galla mediamente 76 milioni di euro al giorno”.

La crescita dell’imponibile recuperato è stata esponenziale. In termini assoluti si è passati dai 15,28 miliardi accertati nel 2001 ai 50,77 del 2012. “Non è un caso che l’accertato abbia assunto dimensioni così rilevanti proprio negli ultimi 2 anni – sottolinea Bortolussi – Il merito va alla politica adottata dall’amministrazione finanziaria che ha intensificato in maniera encomiabile l’azione contro i grandi evasori.” Più costante, invece, lo “score” ottenuto dal contrasto al lavoro nero. Nel periodo preso in esame sono state scoperte quasi 408.000 persone: circa 98.000 appartenevano alla categoria degli evasori totali (persone completamente sconosciute al fisco) e paratotali (vale a dire contribuenti che hanno occultato oltre il 50% del loro giro d’affari) e altri 310.000 svolgevano un’ attività completamente o parzialmente in nero.

“Pur riconoscendo il risultato ottenuto – prosegue Bortolussi – il lavoro da fare è ancora molto. Secondo l’Istat, l’imponibile sottratto al fisco si aggira ogni anno attorno ai 275 miliardi di euro. Nel 2012, come dicevamo, grazie all’operato della Guardia di Finanza ne sono emersi 50,7 miliardi, vale a dire circa il 18% del totale stimato”. Infine, non va dimenticato che una cosa è l’imponibile accertato e un’altra cosa è la riscossione effettiva. Vale a dire i soldi che concretamente finiscono nelle casse dello Stato dopo i vari livelli di giudizio. “Ebbene – conclude Bortolussi – le riscossioni effettive, seppur in forte aumento negli ultimi anni, si aggirano attorno al 12% dell’imponibile accertato. Un risultato ancora modesto che va assolutamente migliorato”. (AGI)

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