Extracomunitari tenuti in schiavitù nel Salento da società operante nel fotovoltaico, 15 arresti

finanza-auto1Lecce, 20 apr – Quindici persone – tra cui soci, amministratori e capi cantiere – di una società italo-spagnola di impianti fotovoltaici con sede a Brindisi sono state arrestate da polizia e guardia di finanza su disposizione della magistratura salentina. Gli arrestati – tra cui vi sono cinque spagnoli, due colombiani, un ghanese, una cubana ed un marocchino – sono indagati per associazione per delinquere finalizzata alla riduzione e mantenimento in schiavitù, estorsione, favoreggiamento della condizione di clandestinità di cittadini extracomunitari e truffa ai danni dello Stato. Gli arresti sono stati eseguiti a conclusone di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Dda di Lecce e dalla procura di Brindisi. Secondo quanto è emerso dalle indagini, amministratori, soci e tecnici avrebbero assunto alle dipendenze della loro società cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno, favorendo la loro permanenza irregolare sul territorio dello Stato, occupandoli in condizione di asservimento.

Oltre agli arresti, militari della guardia di finanza stanno sottoponendo a sequestro preventivo le quote sociali, l’intero compendio aziendale e tutte le attrezzature, i materiali e i mezzi riconducibili alla società di proprietà spagnola finita sotto inchiesta. L’impresa, che ha alle proprie dipendenze circa 800 persone, ha realizzato 17 impianti fotovoltaici nel Salento. Inoltre, vengono eseguiti sequestri preventivi per equivalente nei confronti di quattro delle persone arrestate per un valore complessivo di circa 275.000 euro, pari ai contributi previdenziali ed assistenziali evasi. (ANSA) 

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