Droga: Guardia di Finanza di Perugia scopre traffico internazionale, 22 arresti

finanza-auto4Perugia, 28 set – Vasta operazione antidroga del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Perugia che ha portato all’arresto di 22 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione era stata avviata nel dicembre del 2008 e ha sgominato un agguerrito sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Ventidue le persone, tutte albanesi, arrestate nel corso di un blitz che ha visto impiegati oltre 150 uomini delle Fiamme Gialle. Nel corso dell’attività, durata quasi due anni, i finanzieri hanno sequestrato 27 kg cocaina pura, per un valore di 20 milioni di euro e 48 kg marijuana, per un valore di 600 mila euro, arrestando 19 corrieri ingaggiati per il trasporto della droga dal Belgio e dall’Albania e sequestrando valori in contanti per 11 mila euro e più di 600 autovetture intestate a prestanome ed utilizzate nella quasi totalità da narcotrafficanti per l’occultamento e il trasporto della droga. Tra queste anche una Porsche Cayenne 4500, utilizzata dall’organizzazione criminale per il narcotraffico internazionale. Gli investigatori si sono concentrati particolarmente su alcuni eventi verificatisi durante le indagini all’estero, come il rapimento a scopo estorsivo, avvenuto in Belgio, del fratello di un affiliato di nazionalità albanese, colpevole di non aver onorato un debito contratto per l’acquisto di una grossa partita di droga nonchè il tentativo di omicidio, anch’esso verificatosi in Belgio, del capo dell’organizzazione criminale che veniva gravemente ferito con tre colpi d’arma da fuoco all’interno di un bar di Anversa.

Episodi, questi, attentamente monitorati e ricostruiti, per i profili di responsabilità penale, in strettissima collaborazione con il Ministero dell’Interno, Direzione Centrale per i Servizi Antidroga di Roma, che ha provveduto all’attivazione dell’Organo collaterale belga, tramite attività rogatoriale gestita dalla magistratura perugina con i pubblici ministeri Giuliano Mignini, Giuseppe Petrazzini e Claudio Cicchella. L’indagine, condotta dai finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Perugia, è il frutto di un intenso e delicato lavoro investigativo che ha impegnato i militari in complesse intercettazioni telefoniche ed ambientali, radiolocalizzazioni satellitari, appostamenti, pedinamenti ed interventi repressivi su diverse aree del territorio nazionale. I numerosi riscontri investigativi accertati dai finanzieri hanno permesso alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Perugia, di richiedere 22 ordini di custodia cautelare in carcere per altrettanti soggetti, tutti di etnia albanese, ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per nove di questi, residenti all’estero, sono stati emessi i mandati d’arresto europei, eseguiti, tramite l’Interpol, da forze di polizia straniere. L’organizzazione criminale sgominata dalle fiamme gialle era ben radicata a Perugia e su tutto il territorio umbro con ramificazioni in Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Lombardia. Parallelamente sono già state avviate le investigazioni per pervenire alla confisca di tutti i beni del sodalizio criminale, misura ritenuta indispensabile dai vertici delle Fiamme gialle perugine per privare i criminali dei mezzi strumentali per i loro traffici illeciti. (Adnkronos)

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