Certificati medici senza privacy. Il Garante dà l’ altolà alla Guardia di finanza

garante-privacyRoma, 6 nov – Il Garante per la protezione dei dati personali, pronunciandosi su un ricorso di un appartenente alla Guardia di Finanza, ha sancito un importante principio, ossia che anche il Corpo della Guardia di Finanza non è legittimato a trattare i dati sensibili dei propri militari circa il loro stato di salute.

In sintesi, secondo quanto disposto dal Garante per la privacy, per giustificare le assenze dal servizio per malattia sarà sufficiente produrre un certificato medico con l’attestazione della sola prognosi e non più, come previsto da una circolare del Comando generale, una doppia certificazione di cui una con la diagnosi da trasmettere al Dirigente il servizio sanitario del Corpo competente per territorio.

In passato la predetta autorità si era già espressa in tal senso anche a favore degli appartenenti alla Polizia penitenziaria.

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