Caserta, finanziere ucciso con un colpo di pistola alla nuca

finanza_autoRoma, 30 giu – L’appuntato della Guardia di Finanza Fabrizio Ferrara, trovato morto nelle campagne del casertano con una ferita da colpo d’arma da fuoco, è stato ucciso da persone non identificate. Inizialmente era stato ipotizzato un suicidio, ma dalle indagini è emerso che si è tratto di un delitto.

Il cadavere del finanziere presenta due ferite da colpi d’arma da fuoco, una – mortale – alla nuca, l’altra ad una mano. Le indagini, coordinate dal pm Cristina Correale, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono svolte dalle Fiamme Gialle, con la collaborazione, per la parte scientifica, dei carabinieri. Il fatto è stato iscritto nei registri giudiziari come omicidio volontario aggravato compiuto da persone non ancora identificate.

Il colpo alla nuca che ha ucciso il finanziere sarebbe stato sparato dalla pistola di ordinanza del militare, una calibro 9. Accanto al cadavere di Ferrara sono stati trovati sia la pistola del finanziere, sia un bossolo.

Il pm di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha disposto l’immediata autopsia sul cadavere. Il corpo del finanziere è stato trovato dai colleghi vicino alla sua motocicletta. Fabrizio Ferrara era sposato e aveva due figli, di 8 e 12 anni. La famiglia viveva nella città di Bevenento ma il militare prestava servizio nella caserma di via Nobel ad Aversa (Caserta) dove spesso alloggiava quando lavorava. Era entrato a far parte della Guardia di Finanza nel 1994.

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