Bergamo: imprenditore con la passione per le Ferrari e motoscafi ma non dichiarava reddito

Ferrari_F430Milano, 5 lug. – Se ne andava in giro per Bergamo a bordo di una Ferrari ed era noto per la sua passione per i motoscafi. Ai controlli però il reddito non risultava adeguato al tenore di vita ed è così che la Gdf di Bergamo ha scoperto un’evasione di circa 3 milioni di euro a carico di una società bergamasca. Le indagini sono iniziate lo scorso gennaio quando i militari hanno notato in una strada del centro di Bergamo una Ferrari F131 che veniva condotta da un cittadino italiano, risultato poi avere un reddito non adeguato al possesso e soprattutto al mantenimento di quel veicolo.

L’uomo alla guida della Ferrari è risultato essere un noto pilota di offshore, campo nel quale risulta aver conseguito prestigiosi riconoscimenti, e di avere la disponibilità anche di altre due costose autovetture, una Dodge e una Hummer, tutte prese in leasing. I militari lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo per i reati di dichiarazione dei redditi infedele e occultamento/distruzione della documentazione fiscale per i quali è prevista la reclusione fino a 5 anni. Gli accertamenti svolti hanno portato a scoprire che questi è stato amministratore e legale rappresentante di varie imprese che, negli anni d’imposta 2007, 2008, 2009 e 2010 risultano aver dichiarato elevati costi e pochi ricavi, per un’evasione di circa 3 milioni di euro. E in tutto quel periodo, il “furbetto” non risulta aver dichiarato al Fisco alcun reddito. (AGI)

A Catania scoperti 5 falsi ciechi

Intanto a Catania 5 persone erano riusciti a far credere ai medici di essere ciechi e così si sono garantiti assegni di invalidità e indennità di accompagnamento riscossi, in alcuni casi, anche da più di 20 anni. Ammonta a quasi mezzo milione di euro la truffa scoperta ai danni dell’Inps dai militari della Guardia di Finanza di Catania dopo indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, rese possibili dall’analisi di numerose notizie ricavate dalle banche dati e successivamente riscontrate attraverso accurati pedinamenti dei sospettati.

Le immagini registrate documentano i presunti ciechi che passeggiano per le vie della città, evitando ostacoli e salendo e scendendo scalinate, o mentre sono “impegnati” in un partita a calcio balilla.

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