Roma, 12 dic - “Ancora una rivolta, ancora minacce, ancora la rabbia che esplode irrefrenabile, ancora poliziotti esposti a rischi gravissimi.
E’ l’ennesima tragedia sfiorata, e nessuno ancora interviene seriamente per trovare soluzioni efficaci e serie ad una situazione che presto sarà completamente fuori controllo e di cui, lo sappiamo, a farne le spese, in un modo o nell’altro, saranno i Servitori dello Stato”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - Sindacato indipendente di Polizia, lancia nuovamente l’allarme sul problema sicurezza nei centri per immigrati, dopo la notizia dei gravi incidenti avvenuti ieri sera al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di via Lamarmora a Modena, dove alcuni magrebini hanno dato il via ad una rivolta per non aver potuto utilizzare i telefoni cellulari nella struttura. Dopo che già la notte precedente altri ospiti avevano cercato di lasciare la struttura facendo un buco nel soffitto dello stabile, ieri gli stranieri hanno minacciato di dare fuoco ai materassi, e cinque di loro hanno tentato la fuga venendo poi bloccati da una Volante della Polizia. Due nordafricani sono stati arrestati e altri due trasferiti al Cie di Bologna. Risulta che i fuggitivi fossero tra gli extracomunitari trasferiti a Modena dal centro di Caltanissetta, dove nella notte tra il 13 e il 14 novembre scorsi un incendio aveva devastato l’edificio.
Il Segr. generale del COISP - Franco Maccari









