Roma, 23 feb - "I Commissariati romani stanno morendo, non sono più in grado di fornire un servizio adeguato alle esigenze dei cittadini: ore di attesa per il pubblico, cumulo di arretrato in Ufficio, presenza sul territorio ridotta al minimo concepibile, panico se si verificano eventi di particolare rilievo soprattutto nelle ore notturne, continui prelievi per le esigenze di O.P.." Così la UILPS, un una nota che denuncia l'ennesima chiusura di un commissariato in una zona problematica della capitale con conseguente aumento di rischio per la popolazione. "Questi Uffici - prosegue la nota - si reggono ormai in maniera assolutamente precaria solo grazie alla professionalità e allo spirito di sacrificio dei colleghi che operano in condizioni a dir poco critiche: doppi turni, tagli allo straordinario, orario di servizio fuori dalla grazia di Dio, penuria assoluta di mezzi e strumenti.
Occorrono iniziative strutturali, serie e complessive, e non estemporanee e dettate da uno spirito emergenziale.
Non è accettabile pensare di risolvere i problemi recuperando qualche uomo chiudendo alcuni Uffici, senza che la chiusura sia legata ad un progetto serio e articolato.
In particolare esprimiamo ferma contrarietà relativamente al progetto di chiudere Torpignattara che tra l’altro, insiste su un territorio con elevate problematiche di insicurezza ed abitato da una popolazione per lo più socialmente debole. Si tratta di un film già visto con la chiusura del Commissariato Centocelle (stessa zona ), che nelle intenzioni di chi lo volle doveva portare ad una maggiore presenza sul territorio, ma che in realtà ne ha comportato un ulteriore abbandono.
Strategia sbagliatissima, abbandonare le periferie equivale a lasciare tutta la Capitale sguarnita."
"La SP metterà in campo ogni iniziativa utile a stoppare questo sciagurato progetto coinvolgendo non solo l’Amministrazione, ma anche gli Enti locali ed i cittadini quali fruitori di un diritto negato.
Affrontare seriamente i problemi dei Commissariati per noi significa:
Occorrono iniziative strutturali, serie e complessive, e non estemporanee e dettate da uno spirito emergenziale.
Non è accettabile pensare di risolvere i problemi recuperando qualche uomo chiudendo alcuni Uffici, senza che la chiusura sia legata ad un progetto serio e articolato.
In particolare esprimiamo ferma contrarietà relativamente al progetto di chiudere Torpignattara che tra l’altro, insiste su un territorio con elevate problematiche di insicurezza ed abitato da una popolazione per lo più socialmente debole. Si tratta di un film già visto con la chiusura del Commissariato Centocelle (stessa zona ), che nelle intenzioni di chi lo volle doveva portare ad una maggiore presenza sul territorio, ma che in realtà ne ha comportato un ulteriore abbandono.
Strategia sbagliatissima, abbandonare le periferie equivale a lasciare tutta la Capitale sguarnita."
"La SP metterà in campo ogni iniziativa utile a stoppare questo sciagurato progetto coinvolgendo non solo l’Amministrazione, ma anche gli Enti locali ed i cittadini quali fruitori di un diritto negato.
Affrontare seriamente i problemi dei Commissariati per noi significa:
- un progetto complessivo ed articolato di riorganizzazione su tutto il territorio cittadino attraverso una stretta correlazione territoriale fra Municipio e Commissariato di P.S. che deve anche passare per l’acccorpamento ( cosa diversa dalla chiusura) di alcuni Commissariati;
- costituzione di soli 5 Uffici controllo del territorio, dotati di risorse umane adeguate che sostituiscano gli Uffici EPI dei Commissariati negli orari serali e notturni.
- Trasparenza e rispetto dell’anzianità per i movimenti interni alla Questura che non mortifichino la professionalità.
- Turni di servizio in O.P. che rispettino le esigenze ma anche limitino l’impiego a valutazioni oggettive."









