
I fatti risalgono al mese di ottobre di quest’anno, quando P.V. di 49 anni residente nel comune di Quarto in provincia di Napoli, affermato commerciante di automobili della zona collinare di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, si presentò presso la stazione dei carabinieri di Portici in provincia di Napoli, unitamente al figlio P.S. di 24 anni ed un suo amico napoletano B.M. di 35 anni , noto titolare di tre gioellerie della zona flegrea di Napoli, per presentare una denuncia di avvenuto furto nel porto di Portici del suo yacht da diporto, un cabinato superlusso di mt 13 di un famoso cantiere napoletano. Immediatamente i carabinieri del mare, interessati da quelli di portici, si attivarono nelle ricerche dell’imbarcazione con esito negativo. contestualmente gli stessi carabinieri del mare, su disposizione del gruppo carabinieri di Torre Annunziata, agli ordini del T. Col. Andrea Paris, implementarono un’attività investigativa, svolta sui territori di Napoli e Portici, sequestrando anche filmati di telecamere di videosorveglianza, con la quale acquisivano elementi indiziari utili a scoprire la particolare azione criminosa messa in atto e bloccare i tre prima che incassassero il premio assicurativo di 250.000 euro e deferirli alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli per concorso nei reati di “simulazione di reato” finalizzato alla “truffa all’assicurazione”. Oggi i tre personaggi smascherati dai carabinieri del mare rischiano la pena della reclusione da uno a tre anni per il primo reato e fino a quattro anni per il secondo reato, con l’aggravante della continuazione.
La notizia si è subito diffusa negli ambienti del settore della nautica da diporto campana e la notevole operazione dei carabinieri del servizio navale di Torre del Greco del comandante Vincenzo Amitrano ha ricevuto il forte plauso dei più importanti cantieri navali costruttori di imbarcazioni da diporto di lusso, quest’ultimi temono che simili comportamenti illeciti possono allontanare le società finanziarie di leasing da Napoli e quindi far diminuire l’acquisto di imbarcazioni da diporto con notevole riflesso sul mercato in Campania e con elevati danni all’economia e alle industrie dell’intero indotto, facendo salire, inoltre, in maniera esponeziale, le tariffe delle polizze assicurative contro il furto, come già avviene per le autovetture.









