Vuole uccidere un topo con la doppietta ma si spara sull’alluce. I CC gli sequestrano l’arma

topoTreviso, 23 lu – Un falegname prende la doppietta del padre per uccidere un ratto, ma parte un colpo e si prende in pieno l’alluce.

E’ accaduto ad Onè di Fonte, in provincia di Treviso, dove un artigiano di 43 anni, notando nel capannone accanto a casa un grosso topo, non ci pensa due minuti e invece di scacciarlo con lo scopone si dirige verso casa e imbraccia il fucile da caccia del padre.

Poi armato, torna nel capannone e comincia la caccia al topo. Lo trova e per lui – pensa il falegname – è giunta la fine. Carica il fucile con le cartucce e sfiora il grilletto. Peccato però che nel mirino del fucile non ci fosse il topolone bensì il suo alluce. Parte il colpo e il falegname sente un dolore lancinante, quello stesso dolore che aveva riservato al ratto che, spaventato dal botto, scappa dal capannone. Per il quarantenne nessun trofeo da esibire ma solo 30 giorni di prognosi.

I carabinieri della Compagnia di Castelfranco, per soprammercato, hanno denunciato il padre dell’artigiano, di 76 anni, per omessa custodia dell’arma.

«Il fucile da caccia non doveva essere nella disponibilità di altri» spiega il capitano Salvatore Gibilisco, motivo per il quale ora i militari scriveranno alla Questura per chiedere la revoca della licenza al pensionato, ex artigiano. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro il fucile.

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