Vinitaly: workshop del Corpo Forestale, tutela del paesaggio alimentare

VINITALY_INT_OKVerona, 8 apr – La produzione alimentare è l’unica attività con la quale si trasformano le materie prime e contemporaneamente si tutela l’ambiente, il territorio ed il paesaggio.  
Il “paesaggio alimentare” è un valore di eccellenza del Paese, in quanto attraverso la tutela della qualità dei prodotti alimentari e del territorio rurale e di montagna si  preserva l’assetto socio economico delle nostre campagne e quindi del territorio e dell’ambiente nazionale. Se n’è parlato al workshop dal titolo: “Il paesaggio alimentare: tutela e valorizzazione delle eccellenze italiane” che si è svolto oggi presso lo stand del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali durante la terza giornata di Vinitaly. Al convegno hanno partecipato Giuseppe Vadalà, Direttore della Divisione di Sicurezza agroalimentare del Corpo forestale dello Stato, Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Rolando Manfredini, responsabile qualità e sicurezza agroalimentare della Coldiretti, Eugenia Aloj, dell’Università degli Studi del Sannio , Anna Zollo, dell’ Istituto di Ecologia della Facoltà di Economia  e Anna Giorni, Direttore Generale dell’Ente Italiano della Montagna .
La sicurezza agroalimentare e quella ambientale rappresentano due nuove esigenze di sicurezza che devono essere garantite a tutti i  cittadini.
I controlli del Corpo forestale finalizzati a tutelare le attività agricole, soprattutto di collina e di montagna legate a pratiche agronomiche tradizionali, favoriscono una produzione di alta qualità.
Al contempo, questa agricoltura, che disegna delinea un profilo unico del nostro Paesaggio,  preserva dallo spopolamento aree altrimenti disagiate, che lasciate senza adeguata cura sarebbero esposte al rischio di incendi boschivi, dissesto idrogeologico e abusivismo edilizio.
Proprio per questo, nell’ottica di una azione di prossimità nei confronti delle realtà socioeconomiche rurali il Corpo forestale negli ultimi anni ha intensificato la propria attività, per tutelare i produttori di qualità.  Sono state controllate infatti oltre mille aziende italiane che lavorano nel campo della zootecnia e su tutti quei prodotti certificati DOP e IGP e condotte 20 indagini di rilievo.
Il sistema agroalimentare negli ultimi decenni è stato caratterizzato da due principali cambiamenti: l’aumento della distanza tra i siti di produzione e di consumo, nel quale giocano un ruolo fondamentale la conservazione degli alimenti e la dimensione della filiera alimentare e, l’aumento della tecnologia applicata alle produzioni e alla conservazione degli alimenti. Tali aspetti pongono nuovi problemi e spunti critici che richiedono interventi mirati al controllo di tutti i flussi della filiera produttiva per assicurare la trasparenza e la tracciabilità dei percorsi di produzione degli alimenti, “dal campo alla tavola”.
La Direttiva del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali per gli anni 2009 e 2010 ha infatti previsto quale obiettivo primario dell’attività del Corpo forestale dello Stato proprio la lotta alle frodi e alle contraffazioni alimentari, al fine di orientare in modo efficace l’azione dell’Amministrazione a servizio dei cittadini per la tutela del “made in Italy alimentare” contro gli illeciti guadagni che danneggiano i consumatori e minacciano la legalità del mercato.

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