[VIDEO] Urla, schiaffi, spintoni: ecco come maltrattavano i bambini in un asilo a Pordenone

Pordenone, 3 mar – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pordenone, a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, hanno dato esecuzione a due misure interdittive del divieto di esercitare la professione di maestra/educatrice d’infanzia presso qualsiasi scuola o ente, pubblico e privato, nei confronti di B.A., 46 anni, e G.N., 20 anni, entrambe residenti nel pordenonese, educatrici presso una Scuola Materna/Asilo Nido privato sita in provincia di Pordenone, con contestuale sequestro preventivo dell’immobile.

Il provvedimento cautelare del GIP giunge a conclusione delle indagini, avviate dai Carabinieri nello scorso mese di novembre 2017, dopo avere avuto notizia dei metodi educativi, a dir poco sconcertanti, adottati dalle maestre nei confronti di oltre 20 bambini, di età da 6 mesi a 5 anni, ospiti della struttura.

L’attività investigativa, infatti, ha permesso di documentare come le indagate, in concorso con altre due maestre ed un’inserviente, queste ultime denunciate a piede libero per il medesimo reato, avessero posto in essere condotte tali da ritenerle responsabili di concorso in maltrattamenti aggravati in quanto commessi in danno di minori a loro affidati per ragioni di educazione e cura.

Plurimi gli episodi riscontrati a carico di entrambe, spesso contemporaneamente presenti all’interno della sala mensa ove sono radunati i piccoli (più di una ventina di bambini seduti ai tavolinetti ed alcuni infilati nei seggiolini), mentre si sfogano contro gli infanti urlando e gridando per un nonnulla, imponendo loro il silenzio assoluto, alterandosi solo perché una bimba gioca con il biberon dell’acqua sul tavolino o un altro bimbo fa cadere un bicchiere a terra, o una bimba sposta una sedia o qualcuno osa ridere, avvicinandosi al malcapitato di turno colpendolo con schiaffi alla tempia, sberle sulla nuca talvolta facendo sbattere il volto del piccolo sul tavolino, schiaffi sulla guancia, soffocando qualsiasi lamento urlando a pochi centimetri dal visino, oppure strattonando per il braccio e letteralmente trascinando con la forza chi osava disturbare quell’innaturale silenzio conducendolo tra i pianti nella adiacente cucina per punizione, o costringendolo a rimanere seduto a terra o, infine, assistendo alla punizione inflitta ad altro bambino, trascinato e chiuso all’esterno dell’asilo, nonostante il freddo invernale.

I provvedimenti cautelari adottati dal GIP, pertanto, trovano riscontro nel concreto ed attuale pericolo che le indagate, ove non adeguatamente contenute, possano reiterare i reati della stessa specie, stante l’insistenza e ricorrenza delle condotte maltrattanti approfittando della totale vulnerabilità dei piccoli alunni.

Analogamente, ritenendo concreto e attuale il pericolo che la libera disponibilità dell’immobile sede dell’asilo possa aggravare e/o protrarre le conseguenze del reato, è stato adottato il provvedimento di sequestro preventivo dello stabile, eseguito nella stessa mattina dai Carabinieri di Pordenone.

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