Venezia, i carabinieri sequestrano oltre 1500 kg di vongole

carabinieri-vongoleRoma, 11 mar – Nell’ambito dei servizi intensificati dal Comando Provinciale di Venezia per il contrasto alla pesca illegale, la tutela del consumatore e della qualità e tracciabilità dei prodotti alimentari, i militari del Nucleo Natanti Carabinieri di Venezia, negli ultimi giorni hanno proceduto al sequestro di oltre 1500 kg di vongole.

In particolare, nel corso di un servizio di controllo ai Centri di Raccolta Depurazione e Smistamento dei molluschi, effettuato unitamente ai Carabinieri del NAS di Treviso ad Alberoni nel periodo di carnevale, sono stati rinvenuti circa 850 kg tra vongole e cozze, pronte per la commercializzazione, sulla cui confezione era indicata una data successiva al giorno del controllo. Immediatamente è scattato il sequestro di tutto il prodotto ittico e la denuncia del titolare del Centro per tentata frode in commercio. Con quell’espediente – della post-datazione del prodotto – in più occasioni è stato riscontrato che alcuni Centri di Raccolta immettono in commercio l’invenduto dei giorni precedenti, in quanto, etichettando le confezioni con una data posticipata, fanno passare per freschissimo il prodotto che è rimasto in giacenza nei giorni precedenti, con ovvie ripercussioni sui consumatori.

Nei giorni scorsi, poi, nel corso di un servizio preventivo per il contrasto alla pesca illegale e alla commercializzazione di prodotti ittici di dubbia provenienza, nella zona di San Giacomo in Palude, è stato sorpreso un pescatore di Burano che trasportava 150 kg di vongole sprovviste della documentazione sanitaria prevista ai fini della loro tracciabilità. Analogamente, nel corso di un servizio effettuato ieri sera, a Campalto sono stati sorpresi altri tre pescatori di Chioggia con circa 600 kg di vongole sprovviste di qualsiasi documentazione. In tutti questi quattro casi è scattato il sequestro amministrativo del prodotto ittico (poi rigettato in laguna in quanto vitale) e la sanzione amministrativa di 2.000,00 euro per ciascun pescatore sorpreso in infrazione. Tra i tre sorpresi questa notte vi è anche un pescatore Chioggiotto plurirecidivo cui era stato notificato, nell’ottobre scorso, il divieto di far ritorno nel comune di Venezia per tre anni, proprio perché era stato accertato che vi veniva per effettuare le attività illecite connesse alla pesca illegale. Tale soggetto, dopo il citato provvedimento, è stato già colto per ben tre volte in zone del comune di Venezia, per cui è stato nuovamente denunciato per la violazione all’art. 2 della legge 1423/56 sulle misure di prevenzione.

Continueranno, anche nei prossimi giorni, i controlli in laguna per prevenire e reprimere questi fenomeni illeciti, strettamente connesso anche con il danneggiamento dell’ecosistema lagunare e talvolta suscettibile di mettere a rischio i consumatori e comunque di raggirarne la fiducia.

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