Venezia, furti in centro storico: arrestato un pregiudicato della Giudecca

Fantinelli-StefanoVenezia, 27 dic –I militari del Nucleo Natanti Carabinieri di Venezia, questa notte, a seguito di accurati accertamenti conseguenti a un intervento, hanno arrestato l’autore di alcuni furti con scasso perpetrati nottetempo.

In particolare, i militari, verso le 2.00, sono stati inviati dalla Centrale Operativa in Campo S.Margherita, in quanto era stato segnalato un soggetto che presumibilmente stava danneggiando alcune vetrine. Giunti sul posto, i carabinieri, nel corso dell’ispezione dell’area, individuavano Fantinelli Stefano (di 42 anni, noto pregiudicato della Giudecca). Questi si trovava a bordo di una topetta commerciale, con in mano una mazza da muratore imbrattata di sangue e una pila. Approfonditi i controlli, emergeva che l’imbarcazione su cui si trovava era stata da poco rubata dallo stesso in rio di Sant’Eufemia alla Giudecca. Infatti, a seguito delle ulteriori verifiche effettuate è  emerso che il malvivente era poco prima entrato in un panificio dell’isola della Giudecca, il Be-Ba, ove aveva frantumato il vetro del portone d’ingresso aiutandosi con la mazza (che aveva in mano al momento del rintraccio e risultava sporca di sangue in quanto si era procurato delle lievi ferite spaccando la vetrata del negozio) e uno scalpello. Ivi, si era impossessato del fondo cassa (qualche euro in monetine) nonché di uno stereo e un decoder digitale. Una volta uscito, tuttavia, notava arrivare la Polizia, per cui si dava alla fuga, abbandonando la refurtiva grossa (una borsa con lo stereo e il decoder) nascondendola in Calle del Forno (alla Giudecca), per poi raggiungere il rio di Sant’Eufemia, ove saltava a bordo di un barchino tipo topetta, che riusciva facilmente ad avviare dirigendosi verso Dorsoduro, ove poco dopo veniva rintracciato dagli uomini dell’Arma.

Ad esito dei primi accertamenti effettuati e della denuncia sporta dal pescatore proprietario dell’imbarcazione rubata, quindi, il Fantinelli veniva tratto in arresto. La refurtiva, successivamente rinvenuta, veniva posta sotto sequestro quale corpo del reato, così come la mazza e lo scalpello, mentre la barca è stata restituita al legittimo proprietario.

D’altra parte, nel corso delle indagini finora svolte, sono emersi indizi a suo carico anche in relazione a un furto perpetrato la sera del 24 u.s. sempre alla Giudecca presso la “Bottega del vino”, ove erano stati rubati con analoghe modalità i soldi residuo di cassa (un centinaio di euro), nonché un ulteriore furto consumato questa notte in Dorsoduro presso il pub “Racing Pub”, fatti in relazione ai quali sono in fase di approfondimento gli accertamenti unitamente ai militari della Stazione Carabinieri della Giudecca.

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