Varese: aggressione ad un carabiniere di quartiere. Soccorso da un collega

carabiniere-di-quartiereVarese, 9 nov – Questa volta, per fortuna, è andata bene. Oggi in Piazza della Repubblica – spiega una nota del comando provinciale di Varese – avevano notato uno strano movimento tra due cittadini extracomunitari due Carabinieri di Quartiere in servizio presso il Comando Stazione di Varese, così avevano deciso di fermare i due uomini che alla vista dei militari decidevano di allontanarsi e dividersi. Mentre uno dei due cittadini extracomunitari faceva perdere le proprie tracce, l’altro per sottrarsi al controllo del Carabiniere di Quartiere dapprima buttava a terra un involucro contenente sostanza stupefacente ed in un secondo momento, notato che il militare si era chinato per raccoglierlo, vi si scagliava contro nel tentativo di distruggere lo stupefacente; ne nasceva una colluttazione che terminava con l’intervento dell’altro Carabiniere di Quartiere, giunto in aiuto del collega insieme al quale riusciva ad immobilizzare il cittadino extracomunitario.

L’uomo, un cittadino marocchino di 43 anni, regolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, aveva con se 5 grammi di hashish. E’ stato arrestato per “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” e “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”: il Carabiniere di Quartiere ha infatti riportato a seguito della colluttazione delle lesioni. Per l’uomo si sono subito aperte le porte del carcere di Varese.

Come scritto in apertura, questa volta al carabiniere di quartiere (le cui generalità non sono state rese note) è andata bene. Da informazioni pervenute a GrNet.it sembra infatti che è stato solo per un caso fortuito che i due militari, che pattugliavano separatamente su diverse zone limitrofe della città, si trovassero l’uno in prossimità dell’altro – dato che il servizio viene svolto assegnando un solo carabiniere per ogni “quartiere”, esponendolo al rischio di trovarsi in pericolo in caso di emergenza, com’è purtroppo avvenuto a Lodi, dove a causa di un’aggressione è stato ucciso pochi giorni fa l’Appuntato Giovanni Sali.

La vicenda di Lodi ha fatto infuriare i Consigli di Rappresentanza della Benemerita che richiedono da tempo ed insistentemente al vertice dell’Arma di porre fine al servizio “isolato” ed adeguarlo a quello svolto dai colleghi della Polizia di Stato che vanno, invece, sempre in coppia.

Proprio ieri una delibera “Cobar” del comado Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, a firma del tenente colonnello Gianfranco De Fulvio, preoccupato per il caso di Lodi, ha chiesto con urgenza di “conoscere la regolamentazione scritta e non discrezionale dell’impiego di suddetto servizio” (il Carabiniere di Quartiere, ndr).

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