Trani: minacciano carabinieri durante un controllo stradale, due arresti

manette-arrestatoTrani, 15 mag. – Non permisero ai carabinieri di sequestrare l’auto, priva di assicurazione, condotta dal figlio di uno dei due sprovvisto della patente di guida per non averla mai conseguita . I militari hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani a carico di Paolo Patruno, 52 anni, e di Pietro Di Martino, 40, entrambi di Trani e noti alle Forze dell’Ordine, accusati di danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Lo scorso 4 aprile, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Trani, durante un servizio di controllo della circolazione stradale, fermarono una Ford Mondeo, condotta da un giovane (figlio del 52enne). L’auto risultò priva della copertura assicurativa e il conducente sprovvisto della patente di guida in quanto mai conseguita. Mentre stavano sequestrando il mezzo, si è materializzato il padre del ragazzo che prendeva le difese del figlio. Questi, infatti, dapprima ha minacciato verbalmente i carabinieri e poi, approfittando del fatto che erano impegnati a redigere i verbali di contestazione e richiedere l’intervento del carro attrezzi, è salito a bordo del veicolo da sequestrare, allontanandosi a grande velocità. Ne e’ nato un pericoloso inseguimento terminato quando i carabinieri sono riusciti a raggiungerlo, nei pressi della sua abitazione. A questo punto, però la pattuglia si è ritrovata accerchiata da una folla di parenti ed amici dei fuggitivi che ha impedito loro di portare a termine le operazioni. Di Martino non si è limitato a minacciare i carabinieri ma addirittura ha colpito con un pugno violento il lunotto posteriore del mezzo militare dell’Arma, mandandolo in frantumi. Visto che la situazione stava degenerando, i militari  hanno desistito rimettendo tutto alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria. Per questo motivo è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trani, che dopo aver esaminato il quadro probatorio presentato dai militari, ha permesso al Gip di quel Tribunale di emettere l’ordinanza di arresto. (Adnkronos)

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