Taranto, punta arma contro i carabinieri. I militari sparano e uccidono un ragazzo

auto-carabinieri05Taranto, 24 ago. – Un giovane incensurato di 19 anni è morto, colpito da un proiettile sparato la scorsa notte da un carabiniere a Laterza (Ta). Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il ragazzo, che avrebbe avuto il volto coperto, era armato con una pistola, risultata poi essere una replica a “salve” , e i militari sono intervenuti dopo una segnalazione alla centrale operativa relativa la presenza di alcuni giovani in atteggiamento sospetto alla periferia del paese, poco dopo le due di notte.

Secondo la ricostruzione fatta dal comando provinciale dell’Arma, quando il militare ha sparato il giovane, con il volto coperto da una mascherina, puntata l’arma contro i militari.

Secondo alcuni amici, William Perrone, è il nome del ragazzo ucciso, si era mascherato e armato con un’arma giocattolo per fare uno scherzo ad un amico. Sono le prime testimonianze che hanno raccolto i carabinieri nel corso delle indagini sulle circostanze che hanno portato militari di pattuglia all’uccisione di Perrone.
perroneWilliam PerroneSul luogo dell’omicidio, una zona isolata in località Selva San Vito sulla provinciale 15 per Castellaneta, pare vi fossero dunque anche altri amici di Perrone e di colui che doveva essere la vittima dello scherzo. Tuttavia, subito dopo l’omicidio, sul posto – a quanto è stato riferito dal comando provinciale di Taranto dell’arma – non è stato trovato nessun altro oltre a Perrone. I carabinieri in servizio, costretti a fermare la vettura di servizio da alcuni sassi che erano stati posti sulla strada, hanno visto il giovane spuntare da dietro un muretto a secco e pararsi a un paio di metri dall’auto mascherato (con turbante, mascherina e tuta da lavoro) e armato con un’arma poi rivelatasi giocattolo. A quanto è stato riferito, i militari hanno temuto che l’uomo che avevano di fronte stesse per sparare. Un militare ha quindi sparato due colpi, uno dei quali avrebbe reciso la carotide a Perrone, procurandone rapidamente la morte L’area, proprio perchè isolata e all’estrema periferia del paese, senza case nelle vicinanze, è stata – sottolineano i carabinieri – di frequente utilizzata per rapine e, per un periodo, un paio di anni fa, sono stati parecchi gli episodi di violenza sessuale: coppie in auto venivano costrette a fermare la vettura, gli uomini venivano picchiati e le donne violentate. La posizione del carabiniere che ha ucciso il giovane è al vaglio della magistratura.

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