Stupri: indagini dei PM sui carabinieri della “Quadraro”, esclusa violenza o minaccia

carabiniereRoma, 7 mar. – Non ci sarebbero state minacce o costrizioni nel rapporto sessuale che una donna di 32 anni, originaria di Crema, dice di aver avuto all’interno della caserma dei carabinieri del Quadraro , la notte tra il 23 e il 24 febbraio scorso, con tre militari e un vigile urbano. Questo è quanto ha accertato finora la procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta partita dalle dichiarazioni (ancora oggetto di riscontro) della donna e culminata con l’iscrizione dei quattro sul registro degli indagati per il reato di violenza sessuale.
Il procuratore aggiunto Maria Monteleone ha ascoltato i tre carabinieri, già sospesi dal servizio su iniziativa del Comando Generale, mentre l’unico che si è sottratto all’interrogatorio è il vigile urbano. Quest’ultimo, come gli altri tre, si era presentato spontaneamente in procura per essere ascoltato dagli inquirenti ma ha poi preferito andarsene. Secondo quanto emerso sinora, le testimonianze rese dai tre militari non solo non coincidono con la versione raccontata dalla donna ma presentano incongruenze e discordanze anche tra di loro. E la procura sta cercando in queste ore ogni riscontro per chiarire che cosa sia effettivamente avvenuto all’interno della caserma. Per questo non si esclude che in settimana il magistrato possa disporre dei confronti tra i protagonisti della vicenda e procedere con gli interrogatori. Anche perchè la stessa ragazza, al termine dell’udienza di convalida in tribunale dopo il suo arresto per furto, avrebbe ringraziato i carabinieri, autori del suo trasferimento a piazzale Clodio, per essere stata trattata bene all’interno della caserma del Quadraro. (AGI)

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