Spending review: la scure colpisce anche i cani antidroga

Nucleo-Cinofili-Bastia-UmbraRoma, 9 nov – Tra resistenze e recriminazioni, i primi di ottobre, con soli dieci giorni di preavviso il Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Bastia Umbra (Perugia) è stato soppresso, la caserma dismessa, cani e uomini trasferiti. Ai militari è stato concesso l’esiguo e perentorio termine di pochi giorni per poter scegliere cosa fare del proprio futuro, ovvero seguire la passione per la propria specializzazione (e quindi abbandonare l’Umbria) oppure ripiegare su un altro reparto e abbandonare il proprio fedele amico a quattro zampe.

Ciò che stupisce in questa vicenda non è soltanto l’esiguo numero dei componenti del Nucleo (quattro cani ed i loro conduttori), ma il fatto che il provvedimento colpisce un territorio con un mercato della droga fiorentissimo che rappresenta una vera e propria piaga. Cani e conduttori, incredibilmente, in caso di esigenza e se disponibili, saranno costretti a fare i “pendolari” da Roma o Firenze; una follia in termini di costi ma, soprattutto, dal punto di vista operativo perchè i cani arrivano affaticati e quindi con un range “operativo” molto ridotto. Considerando poi che dietro i numeri di facciata, dietro i piani delle alte sfere, dietro le tabelle per il contenimento della spesa, dietro i piani di dismissione, ci sono uomini (e cani) destinatari di tali iniziative, non si finisce mai di meravigliarsi e di chiedersi come si sia potuto arrivare a frantumare una realtà la cui efficacia parla da sola, forte dei numeri e dei brillanti risultati operativi.

E’ vero la crisi deve essere risolta, e da qualche parte occorre tagliare. Ma appare chiaro che al Ministero non interessi fornire una risposta chiara e forte per la città di Perugia, ormai tristemente nota per essere non solo la capitale della cioccolata, ma anche dell’eroina, dando prova di non voler combattere con ogni mezzo il dilagante mercato della morte e togliere definitivamente questa macchia prima che diventi indelebile dalle mura cittadine.

Ovviamente interessano i numeri. Da dove sottrarli poco importa. Alla fine ciò che conta è il risparmio che, quattro cani ed i competenti conduttori, portano nelle casse dello Stato. La lotta alla droga, l’ordine pubblico, la ricerca di esplosivi e di persone passano in secondo piano di fronte al bisturi accecato della spending review.

Al cospetto della scure dei tagli nessuna compassione, non esistono esigenze familiari, problematiche lavorative o l’angoscia che un improvviso distacco dal fedelissimo collega a quattro zampe può comportare. C’è solo un’agghiacciante verità, di cui nessuno sembra accorgersi: per gli economisti contano i numeri non le persone, quel “fare cassa” sulla pelle degli altri, che anche tra le fila dell’Arma sembra sempre di più prendere piede. (Nella foto due conduttori del Nucleo Cinofili di Bastia Umbra con al cane antidroga Kayos)

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