Sicurezza in mare, carabinieri: 4 comandanti e 3 armatori indagati per pericolo di naufragio

Motovedetta-carabinieri350jpgRoma, 29 set – Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio mare nell’area vesuviana, predisposto in occasione  della  1ª Festa del mare organizzata dal comune di Portici,  i Carabinieri della  Motovedetta d’altura N517 di Torre del Greco,  agli ordini del Comandante  Vincenzo Amitrano,  hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli  il comandante e l’armatore di un motopeschereccio di 19 metri, il quale in barba a tutte le leggi sulla sicurezza della navigazione, preso dall’entusiasmo e dall’emotività di partecipare ad una festa organizzata anche in onore dei pescatori vittime dell’incidente avvenuto ad Ischia nel mese di agosto, aveva imbarcato illecitamente a bordo del proprio motopeschereccio 62 passeggeri partecipanti all’evento pubblico. Sul peschereccio c’erano anche i familiari di Vincenzo e Alfonso Guida, vittime dell’incidente in mare ad Ischia. Il motopeschereccio aveva ottenuto dal R.I.N.A. l’abilitazione per il trasporto di solo 4 passeggeri compreso l’equipaggio. A causa dell’eccessivo carico dovuto alla presenza a bordo di grandi reti da pesca a strascico e di 62 passeggeri, il motopeschereccio durante la navigazione nelle acque antistanti il porto di Portici  aveva superato di gran lunga la linea di galleggiamento con inclinazioni laterali di rollio di oltre 45 gradi, facendo sorgere il concreto pericolo di un capovolgimento ed affondamento dello stesso  con il conseguente naufragio di tutti i passeggeri, tra i quali molti bambini, tutti senza salvagente.

Per questi motivi i carabinieri del mare, nella loro qualità di autorità di pubblica sicurezza presenti alla cerimonia, sono prontamente intervenuti e dopo aver fermato il motopeschereccio hanno ordinato lo sbarco di passeggeri eccedenti. Successivamente dopo aver svolto accurate indagini di polizia giudiziaria, hanno proceduto ad indagare il comandante e l’armatore per il reato previsto dal codice penale di “Pericolo di naufragio” e per i reati di inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione,  di partenza di nave in cattivo stato di navigabilità senza la prescritta abilitazione nonché per l’utilizzo di gasolio agevolato per fini diversi dall’attività di pesca.

Analogo  provvedimento é stato adottato per altri cinque comandanti ed armatori di altrettanti motopescherecci di Portici che hanno aderito alla Festa del mare, i quali sono stati  deferiti all’autorità giudiziaria per aver imbarcato illecitamente dai 15 ai 30 passeggeri oltre il limite di quattro consentito dall’ente tecnico del  R.I.N.A di Napoli.
L’operazione ha consentito di prevenire un’altra tragedia del mare nell’area Vesuviana, a tutela di una comunità che è stata già funestata da eventi tragici negli ultimi anni.

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