Sicurezza, Fornicola (Cocer Carabinieri): riforma legge 121/1981, basta discriminazioni fra operatori delle FF.OO.

fornicolaMilano, 03 nov – Si è svolta ieri a Milano la riunione del Consiglio Intermedio di Rappresentanza dei Carabinieri  “Pastrengo” con i Cobar delle Legioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Nel corso dell’incontro è stato trattato il tema della raccomandazione del Consiglio d’Europa 19 settembre 2001 (2001/10E) con cui si statuisce, sostanzialmente, che le organizzazioni di polizia, nell’assolvimento dei compiti di polizia nella società civile, debbano essere poste sotto la responsabilità di autorità civili.

Le funzioni di polizia dell’Arma dei Carabinieri dovrebbero quindi confluire sotto la responsabilità del Ministro dell’Interno.

Il documento formalizzato dai delegati rappresentanti la categoria degli Appuntati e dei Carabinieri non è stato recepito dal Coir Pastrengo che, a maggioranza, ha deliberato di interessare il Cocer Carabinieri senza fare cenno della seguente osservazione/richiesta.

“La storia e le tradizioni della Benemerita non possono essere l’alibi per cercare di mantenere ancora inalterate, fra le FF.OO., le discriminatorie condizioni nell’impiego dei Carabinieri”.

«In merito alle conclusioni che saranno prodotte dalla Commissione istituita dal Ministro Maroni per la revisione della legge 121/1981 – dichiara Fornicolara – è confermata una chiara e netta contrarietà alla possibilità che siano mantenute le attuali condizioni nell’impiego fra gli operatori delle FF.OO. La maggior parte dei delegati Cobar (categoria C) delle  Legioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta ribadiscono, peraltro, che la Legge di Specificità ottenuta con questo governo ha già sufficientemente mostrato i suoi limiti e che per i Carabinieri di ogni ordine e grado non vi è ancora stato quell’auspicato trattamento economico da riconoscere come “valore aggiunto” per i particolari disagi conseguenti allo “status di militare” ed anche la sfavorevole congiuntura economica rende ormai impensabile ipotizzare la realizzazione delle anzidette giuste aspettative».

“La nuova Legge di riferimento riguarderà tutte le FF.OO. – conclude il delegato Cocer – e conseguentemente dovrà contenere anche la previsione di una forma di rappresentanza dei militari paritetica come per le altre forze di polizia ad ordinamento civile in modo che sia garantita individualmente pari dignità nell’impiego degli operatori tutti».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.