Sicurezza alimentare: bloccate dalla Forestale altre 11.000 confezioni di propoli contaminate

Dopo le 2000 confezioni scoperte alcuni giorni fa a Forlì. Torino, 4 febbraio 2010 –  Undicimila confezioni contenenti 450mila pastiglie al propoli, contaminate con antiparassitari utilizzati nella lotta al Varroa destructor, un pericoloso acaro delle api. Le hanno scoperte e intercettate, prima che giungessero a una ditta del Torinese, gli agenti del Corpo forestale dello Stato del Comando Provinciale di Ascoli Piceno in collaborazione con il Comando Provinciale di Torino. L’operazione è il risultato di una complessa indagine  diretta dal Procuratore Capo di Ascoli Piceno Michele Renzo e coordinata dal Sostituto Procuratore Carmine Pirozzoli e fa seguito al recente ritrovamento, in provincia di Forlì, di altre 2000 confezioni di propoli contaminato. Nel corso dell’attività investigativa, svolta su tutto il territorio nazionale, il Corpo forestale dello Stato ha ricostruito l’intera filiera della produzione, trasformazione e commercializzazione del propoli contaminato. Una vasta e capillare azione di controllo sulle ditte che ha rafforzato il sistema di allerta alimentare. Dalle analisi è risultata la presenza nel propoli di due antiparassitari utilizzati per la lotta agli acari delle api con concentrazioni  superiori ai limiti consentiti per legge. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le sostanze antiparassitarie non consentite possono costituire un serio pericolo per il sistema nervoso dell’uomo. Non a caso, uno degli antiparassitari utilizzato nella lotta al Varroa destructor trovato nel propoli bloccato dalla Forestale, è stato ritirato dal commercio alla fine del 2003 dalla Direzione competente del Ministero della Salute. E’ già stata avviata la procedura di allerta alimentare attraverso gli organi del Ministero della Salute per il ritiro del prodotto contaminato che è stato già eliminato dal mercato. L’indagine, iniziata nelle Marche e scaturita da una vasta azione di monitoraggio finalizzata ad accertare la qualità del miele biologico, è stata svolta con il supporto tecnico-scientifico dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale delle Marche. Con tale attività il Corpo forestale dello Stato intende bloccare l’uso negli alveari degli antiparassitari banditi dall’Unione Europea, accertare le irregolari quantità degli antiparassitari consentiti e verificare la tracciabilità della propoli se di provenienza nazionale o estera.

CHE COS’E’ IL PROPOLI

Il propoli è un particolare e pregiato prodotto salutistico naturale, utilizzato nei trattamenti delle affezioni delle prime vie respiratorie, per l’igiene della bocca, in dermatologia, nella prevenzione e nella cura delle malattie intestinali e virali, per combattere infiammazioni, infezioni e rafforzare le difese immunitarie. Le api usano il propoli per rivestire le pareti interne delle celle utilizzate per la deposizione delle uova e l’allevamento delle larve. Il prodotto viene impiegato dalle api anche, insieme alla cera, come materiale da costruzione, come isolante e come rivestimento protettivo per tutte le superfici interne dell’alveare. Il propoli contiene un insieme di sostanze resinose, gommose e balsamiche raccolte dalle api nel loro peregrinare di fiore in fiore e su parti legnose delle piante ed arricchite dal lavoro e dalle secrezioni delle api stesse che rendono questo prodotto unico e prezioso e per questo da tutelare con il più alto livello di attenzione nell’interesse della salute dei consumatori e della legalità del mercato per i produttori di questo integratore.

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