Roghi dei Monti Pisani: la Forestale ferma in flagranza il presunto incendiario

incendio-luccaLucca, 18 ago – Un giovane minorenne è stato fermato ieri nei boschi sopra Massa Macinaia, frazione di Capannori (LU), dal personale del Corpo forestale dello Stato. Si tratta del presunto responsabile di tutti gli incendi boschivi che hanno martoriato la zona da giugno ad oggi.

Dal 9 giugno, data del primo evento, a ieri, ben 9 incendi sono divampati in una ristretta porzione di territorio, alle falde dei Monti Pisani. Per questo il Comando Provinciale di Lucca del Corpo forestale dello Stato ha istituito un gruppo di indagine specifico al quale è stato assegnato anche personale specializzato appartenente al Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (NIAB) da fuori provincia, che utilizza tecnologie all’avanguardia e tecniche di analisi criminale per arrivare ad individuare i responsabili dei roghi.

Grazie a questa attività si è progressivamente ristretto il numero dei sospettati fino a ridursi a poche unità sulle quali si è concentrata l’attività di controllo. Un’ulteriore svolta si è avuta quando la Procura ha autorizzato attività di intercettazione e tracciamento telefonico, che si è affiancata al controllo del territorio tramite telecamere, già in atto da tempo.

Ieri nelle prime ore del pomeriggio, in uno dei momenti specificatamente individuati come “ad alto rischio” il soggetto attenzionato si è mosso verso il bosco, uscendone dopo pochi minuti dopo avere appiccato l’ennesimo incendio. Seguito fin dall’inizio dagli obiettivi e dal personale del Corpo forestale dello Stato è stato immediatamente fermato e gli è stato contestato il reato di incendio boschivo doloso che prevede l’arresto e pene da 4 a 10 anni. Trattandosi di soggetto minorenne, è stata avvisata la Procura dei Minori di Firenze che ha disposto l’affidamento in custodia domiciliare presso l’abitazione familiare perché vi rimanga a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli incendi attribuibili al soggetto fermato hanno distrutto complessivamente 44 ettari di bosco, richiedendo per il loro spegnimento l’intervento di complessivi 172 volontari AIB che hanno operato per più di 1.400 ore, 29 ore di elicottero e 6 ore di Canadair, con un costo per la collettività che può essere stimato in oltre un milione di euro, da aggiungere alla situazione di grave preoccupazione e continuo allarme tra tutta la popolazione residente.

«Con la definitiva conclusione di questa operazione – afferma Maurizio Folliero, Comandante Provinciale di Lucca del Corpo forestale dello Stato – siamo riusciti a dare una risposta alle giuste richieste di legalità dei cittadini e aver contribuito a preservare ettari di bosco che sarebbero potuti andare distrutti in futuro».

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