Rapinatori mitragliano carabinieri nel milanese, illesi i militari

auto-carabinieri1Tra le ipotesi la pista dell’est e banditi drogati. Milano, 24 set – (di Fabrizio Cassinelli) E’ una rapina che avrebbe potuto finire nel sangue quella che oggi, nel Milanese, è degenerata in una sparatoria tra malviventi e carabinieri e che solo per un soffio non ha provocato un dramma.
Nonostante i molti proiettili esplosi, infatti, oltre una cinquantina, nessuno è rimasto ferito. Alla fine i banditi, approfittando del parapiglia, sono riusciti a scappare e ora sono ricercati da un imponente spiegamento di forze dell’ordine.
E’ accaduto pochi minuti dopo le 10 a Sesto San Giovanni (Milano), una grande cittadina, con oltre 80 mila abitanti, alle porte del capoluogo lombardo. Due uomini, entrambi armati, con cappellino e barbe finte si sono introdotti in un ufficio postale minacciando i presenti e portando via 239 euro.
Una volta usciti hanno fatto un centinaio di metri e sono stati subito individuati da una pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Sesto S.Giovanni, che ancor prima di ricevere la segnalazione della rapina aveva deciso di controllare la vettura, forse troppo veloce, comunque sospetta. Quando i banditi si sono accorti della presenza dei carabinieri, però, senza nemmeno tentare la fuga hanno accostato l’auto, sono scesi e hanno fatto fuoco. Dieci, venti, trenta, forse ancor più colpi, sparati in pochi secondi con un’arma lunga “dal calcio in legno e il caricatore ‘a banana'”: elementi che fanno pensare inequivocabilmente a un kalashnikov.
I militari, colti di sorpresa, non hanno potuto far altro che ripararsi, ma subito si sono rialzati aprendo a loro volta il fuoco, ed esplodendo 22 colpi cal.9. Poi, nello scompiglio generale i banditi, due, forse quattro, sono risaliti sull’auto, una Golf grigia, e si sono allontanati.
La macchina dei carabinieri, una Alfa Romeo 159, raggiunta da numerosi colpi, è stata portata via da un carro attrezzi. La blindatura del mezzo ha “tenuto” probabilmente perchè i proiettili sparati dal micidiale fucile d’assalto erano vecchi, il che li ha resi meno efficaci.
Le prime ipotesi investigative non escludono una “pista dell’Est”, cioè una banda di slavi o di nomadi, che prima della rapina potrebbero aver assunto stupefacenti. Sono gli unici abituati a un simile modus operandi, sproporzionato rispetto a un bottino così esiguo.
Le ricerche sono state subito diramate a tutte le forze dell’ ordine, che in queste ore stanno operando una vera e propria caccia all’uomo, concentrata, pare, nella zona della Brianza dato che la vettura si è allontanata in direzione Nord. (ANSA)

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