Non si ferma all’alt, cade dallo scooter e muore: aggrediti carabinieri

posto-blocco-ccBuonabitacolo (Salerno), 21 ago – Nella sede della polizia stradale di Sala Consilina, proseguono questa mattina gli interrogatori su quanto accaduto, nella tarda serata di ieri, in via Grancia, a Buonabitacolo, in provincia di Salerno, dove è finito in tragedia l’alt imposto dai carabinieri ad un ventunenne motociclista, il meccanico Massimo Casalnuovo. Il giovane, che viaggiava su una Vespa senza casco, non si sarebbe fermato all’alt dei militari e avrebbe continuato la sua corsa aumentando la velocità fino a perdere il controllo dello scooter e finendo rovinosamente sul fondo stradale sul quale è slittato per un centinaio di metri, riportando gravissime ferite.

Trasportato all’ospedale di Polla, è deceduto poco dopo il ricovero. Il giovane aveva anche messo a rischio l’incolumità dei militari, uno dei quali per poco non è stato travolto dallo scooter, mentre un altro è stato ferito a un piede. Intanto a Buonabitacolo, intorno alla mezzanotte di ieri, una folla inferocita se l’era presa con i carabinieri inveendo aggredendo uno dei militari trasportato in ospedale per un trauma cranico essendo stato colpito da un corpo contundente alla testa.

Sul luogo si è recato un pm della procura di Sala Consilina per coordinare le indagini ed i rilievi del caso. Su quanto accaduto sta indagando la Polizia stradale di Sala Consilina: in nottata sono stati interrogati già diversi giovani. La Polstrada continua le sue i indagini anche sulla violenta protesta attuata da molti cittadini contro i carabinieri che accusano di aver causato la morte del giovane meccanico facendogli perdere, secondo la loro versione, il controllo della Vespa dopo averlo colpito con un calcio. (ANSA)

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