Ndrangheta: operazione “Banco nuovo”, Polizia e Carabinieri arrestano 50 persone

In corso anche perquisizioni e sequestri

Reggio Calabria, 7 nov – È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 50 misure cautelari (di custodia in carcere, agli arresti domiciliari e con obbligo di dimora) nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e munizionamento, ricettazione, commessi con l’aggravante del ricorso al metodo mafioso, ovvero al fine di agevolare la ‘ndrangheta.

Sono in corso anche diverse perquisizioni e alcuni sequestri di beni.

L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria ha svelato l’operatività di diverse articolazioni della ‘ndrangheta nei centri di Brancaleone, Africo e Bruzzano Zeffirio, i nuovi assetti organizzativi e i ruoli rivestiti dagli affiliati, rimodellati all’indomani della “pace” raggiunta dalle cosche dopo la sanguinosa faida di Africo-Motticella, che aveva visto affermarsi i gruppi “Palamara-Scriva” e “Mollica-Morabito“.

La riorganizzazione degli assetti della ‘ndrangheta sul territorio di Brancaleone ha dato origine ad un “Banco nuovo“, ovvero una nuova realtà locale caratterizzata dalla spiccata tendenza degli affiliati a controllare i lavori e le opere pubbliche del comune.

Le indagini hanno portato, altresì, alla luce l’esistenza di una pericolosa cellula di ‘ndrangheta, di nuova generazione, definita “Cumps”, composta da una serie di persone che si ritengono dominatrici incontrastati del territorio di Brancaleone (Reggio Calabria) e non esitano a compiere azioni eclatanti pur di affermare il loro predominio, disponendo di armi ad elevato potenziale offensivo.

La massiccia operazione, in maniera simultanea, ha visto interessate le città di Napoli, il comune di Giugliano in Campania (NA), Firenze ed altre province toscane.

19 soggetti colpiti da misure cautelari.

Tra i destinatari della misura il capo clan Francesco MALLARDO e suo cognato, Liccardo Antimo, dipendente del comune di Giugliano in Campania.

Sottoposte a sequestro preventivo unità immobiliari, società operanti in vari settori, veicoli e rapporti bancari, per un valore stimato intorno ai 50 milioni di euro.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

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Ndrangheta: operazione "Banco nuovo", Polizia e Carabinieri arrestano 50 persone
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