Napoli, tangente per visitare una bimba disabile. Carabinieri arrestano un medico e un avvocato

auto-carabinieri05Napoli, 24 mag – Un medico legale, consulente tecnico della sezione Lavoro del Tribunale di Napoli incaricato di visitare una bambina disabile, è stato arrestato in flagrante questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli , insieme con un avvocato della provincia di Napoli, in seguito alla denuncia e alla diretta collaborazione nell’operazione di una mamma-coraggio dell’associazione “Tutti a scuola”. Tra i fondatori dell’associazione, Lucia Viggiano, 47 anni, ha una figlia disabile che da oltre un anno non percepisce l’indennità di accompagnamento. E racconta: ”Il sussidio era stato ottenuto anni fa, attraverso una sentenza, ma poi l’Inps lo ha inspiegabilmente sospeso a febbraio 2010. Di qui il nuovo ricorso alle vie legali e la richiesta, da parte del giudice, di una consulenza medico-legale”.

Visita fissata a febbraio 2011, direttamente dal tribunale. ”Dopo il primo appuntamento allo studio e, tramite un avvocato che avevo incaricato di seguire l’istanza, il medico ha avanzato una richiesta di 500 euro per sbloccare la pratica. Senza tenere assolutamente conto della sofferenza che c’è dietro questa vicenda personale. La mia sofferenza è diventata la mia forza”. Spiega la mamma: ”Denunciare non è stato facile. L’ho fatto per mia figlia e, con il sostegno dell’associazione “Tutti a scuola”, anche per dare un segnale a quelle famiglie che, da sole, non hanno la forza di andare fino in fondo. Insieme, possiamo dimostrare che non funziona in questo modo. Una città più umana, giusta, solidale è possibile”.

Nel corso di vari contatti telefonici tra la donna e il legale, che fungeva da intermediario con il consulente, era stato organizzato un incontro per le 10 di questa mattina per la consegna della tangente presso i locali del Tribunale di Napoli, consegna che è effettivamente avvenuta. All’ora convenuta i carabinieri si sono posizionati nei pressi del luogo dell’incontro, in maniera da poter assistere alla consegna senza essere notati. Al momento giusto i militari sono intervenuti procedendo all’arresto in flagranza degli indagati. Il presidente di “Tutti a scuola”, Toni Nocchetti, aggiunge: ”Sarà il magistrato a stabilire, a questo punto, la fondatezza della nostra denuncia. Se essa, come auspichiamo, sarà sancita da una sentenza definitiva ci troveremmo di fronte ad una odiosa e ripugnante vicenda che colpisce i nostri figli più deboli”.(ANSA)

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