Motovedetta dei Carabinieri di guardia per la sicurezza in mare nell’area Vesuviana. 16 denunce

motovedetta-ccRoma, 25 lug – Continua senza sosta l’azione di guardia della Motovedetta d’altura dei Carabinieri N517 nell’area Vesuviana, zona interessata da un altissimo tasso delinquenziale. Infatti, un’importante operazione di sicurezza in mare è stata messa a segno dai Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco agli ordini del Comandante Vincenzo Amitrano. I carabinieri del mare nello scorso Week End hanno pattugliato tutta l’area vesuviana comprendente i porti e le coste di Torre del Greco, Torre Annunziata, Marina di Stabia /Castellammare di Stabia, Ercolano, Portici e Napoli Vigliena.

Nel corso dell’operazione sono state sottoposte ad ispezione oltre 180 unità da diporto, da pesca sportiva e professionale. Sette i pescatori di frodo scoperti, già noti alle forze dell’ordine, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver pescato in acque inquinate e messo in vendita frutti di mare nocivi per la salute pubblica. Un quintale di mitili sono sati sottoposti a sequestro e distrutti in mare aperto.
Al fine di tutelare la libera fruizione delle zone demaniali marittime, un’eccezionale azione di vigilanza è stata posta in essere proprio nelle aree particolarmente frequentate dai bagnanti di Torre del Greco, dove sono state rilevate alcune infrazioni al codice della navigazione, procedendo al deferimento all’Autorità Regionale di nove persone, le quali con il proprio veicolo avevano occupato abusivamente il suolo demaniale marittimo, impedendo il libero accesso all’ adiacente area marittima. Controllati gli stabilimenti e complessi turistici balneari di Torre del Greco, dove non sono state rilevate infrazioni sotto il profilo della sicurezza balneare.
In materia ambientale sono stati controllati i più noti cantieri navali di Torre del Greco, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Durante i controlli non sono state riscontrate violazioni alle leggi ambientali.

L’operazione di sicurezza in mare dell’area vesuviana, inserita in un ampio contesto operativo disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli di concerto con la Prefettura di Napoli, proseguirà per tutta la stagione estiva con l’impiego della Motovedetta d’altura CC. N517 e del Battello pneumatico CC. 51-50 con a bordo l’App. Nicola Sensale e l’App. Pier Paolo Percolino, App. Giovanni Amatruda e C/res Gianfranco Paparella.

L’operazione dei Carabinieri del mare, agli ordini del Comandante Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, disposta dal Comandante della Legione Carabinieri Campania, Generale di Divisione Carmine Adinolfi, ha avuto come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

In tale ottica i carabinieri del Servizio Navale, unitamente a colleghi del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli hanno sottoposto a controllo un cantiere Navale di Torre del Greco adibito a rimessaggio imbarcazioni. Nella circostanza sono state riscontrate gravi violazioni in materia ambientale, in particolare è stato accertato che il cantiere aveva stoccato, gestito e smaltito illecitamente nell’ambiente rifiuti pericolosi anche liquidi, tra i quali vernici e oli. I reflui industriali prodotti dalle attività di manutenzione delle imbarcazioni venivano raccolti provvisoriamente in una vasca a tenuta stagna per essere poi smaltiti in maniera illecita in luoghi dei quali non si conosce l’ubicazione. Le indagini dei Carabinieri del mare del Comandante Amitrano vertono anche ad escludere che tali reflui inquinanti possano essere stati smaltiti in mare in danno della flora e della fauna marina. In sintonia con le disposizioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, i Carabinieri del mare hanno proceduto al sequestro dell’intero Cantiere composto da un opificio di oltre 1.000 mq, procedendo altresì al sequestro di 62 imbarcazioni da diporto di più proprietari ivi custodite in attesa di lavori di manutenzione per il varo estivo.

Il proprietario A. T. di anni 37 è stato denunciato a piede libero per reati ambientali all’Autorità Giudiziaria.
L’importante operazione, che ha scongiurato un potenziale inquinamento ambientale, è stata eseguita in osmosi operativa con il personale del Nucleo operativo ecologico e Nucleo Subacquei di Napoli e nei prossimi giorni continuerà su tutta la fascia costiera.

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