Matera: si suicida un maresciallo dei carabinieri. Faceva parte della rappresentanza militare

bandoliera-ccSi tratta del maresciallo Saverio Saracino. Roma, 12 ott – Oggi pomeriggio, intorno alle 17, è stato rinvenuto nei pressi della diga di San Giuliano (Matera), all’interno della sua auto, il corpo senza vita di Saverio Saracino, 39enne, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri in servizio a Ginosa Marina (Taranto) ma residente a Matera. Da quanto si apprende sembra che si sia suicidato sparandosi un colpo di pistola con l’arma d’ordinanza.

Gli amici ed i colleghi, sconvolti dalla notizia, lo ricordano come una persona solare, altruista, idealista e piena di vita. Ecco perchè il sentimento più ricorrente tra di essi è l’incredulità: “io gli ero molto amico – riferisce un collega – e non riesco a spiegarmi il motivo del suicidio. Nessun indizio di problemi, mai una lamentela su qualcosa o qualcuno”.

Il maresciallo Saracino, era stato da poco trasferito a Ginosa Marina dopo la sua promozione: proveniva infatti dai ranghi dei graduati, con il grado di appuntato.

Saverio Saracino era membro della Rappresentanza militare, precisamente del Coir “Palidoro”, dove si batteva per i diritti sociali dei propri colleghi. Questa è l’ultima delibera firmata e proposta da Saverio Saracino nella quale, con l’ardore che gli era proprio, esternava il proprio disappunto sull’attuale situazione economica-sociale dei carabinieri.

“L’intera Arma è in lutto – ha detto il comandante provinciale di Matera, tenente colonnello Antonio Russo -. Abbiamo perso un valido collaboratore”. La salma del sottufficiale è stata trasportata in ospedale per l’esame autoptico, disposto dal sostituto procuratore della Repubblica Rosanna De Fraia.

La redazione di GrNet.it si unisce al cordoglio di parenti, amici e colleghi.

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