Maresciallo dei carabinieri uccide la figlia e poi si suicida. Lite sull’uso di facebook all’origine della tragedia

Telefono-di-FacebookRoma, 5 nov  – Ci sarebbe una lite scatenata dall’utilizzo di Facebook, il social network molto popolare soprattutto tra i giovani, all’origine della tragedia familiare avvenuta ieri a Subiaco, in provincia di Roma , dove un maresciallo dei carabinieri in servizio nella cittadina laziale ha prima ucciso la figlia di 13 anni, poi ha ferito gravemente la figlia più grande, di 15, e infine si è tolto la vita puntando contro di sé la sua pistola di ordinanza.

La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio alle 18:45 in un appartamento di via XX Settembre a Subiaco. Il maresciallo ha sparato alla figlia minore che è morta sul colpo. La figlia 15enne è stata ricoverata in gravi condizioni con ferite al torace e a una gamba. Anche il maresciallo, 40 anni, è morto all’istante dopo essersi sparato alla testa. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Frascati tra l’uomo e una delle figlie ieri sarebbe nata un’animata discussione sull’uso del social network poi sfociata nella violenza. Il maresciallo viene descritto come un militare “irreprensibile”, un uomo tranquillo che non aveva mai dato segni di squilibrio o reazioni violente. (Apcom)

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