Mafia, un altro carabiniere denuncia: anche io ostacolato dai superiori nella cattura di Provenzano

bernardo_provenzanoRoma, 13 mag – Dopo aver appreso della denuncia del maresciallo capo dei Carabinieri Saverio Masi, un altro militare dell’Arma rende noto di essere stato anch’egli ostacolato dai propri superiori nella ricerca di Bernardo Provenzano.

Il carabiniere ha preso contatto la settimana scorsa con il legali del maresciallo Masi – gli avvocati Giorgio Carta e Francesco Desideri– e, dopo un lungo incontro svoltosi a Palermo, ha deciso di presentare una denuncia circostanziata sui fatti occorsigli.

Si parla degli anni dal 2001 al 2004 e di fatti diversi da quelli denunciati da Saverio Masi, ma riguardanti sempre la ricerca di latitanti, ed in particolare di Bernardo Provenzano.

Il militare, all’epoca in servizio presso il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, riferisce di avere ricevuto inspiegabili ordini di non proseguire le indagini ed di aver subito lo stesso tipo di ostacoli denunciati dal Maresciallo Masi.

I legali del militare hanno annunciato che terranno una conferenza stampa alle ore 10.30 di martedì 14 maggio, presso lo Studio Legale Carta in viale Bruno Buozzi 87 – Roma. L’ingresso è riservato ai soli giornalisti muniti di tessera professionale.Frattanto, gli avvocati Carta e Desideri comunicano che la prossima udienza del processo a carico di Saverio Masi è fissata per il prossimo 8 luglio, a Palermo, e invitano nuovamente chiunque possa riferire informazioni utili a contattarli tramite l’indirizzo email gcarta@studiolegalecarta.com.

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