Mafia: appuntato CC ucciso nel ’79, medaglia d’oro alla vedova

auto-carabinieriFu ucciso con due commilitoni in un agguato nel Catanese. Potenza, 16 ago – Una medaglia d’oro al valor civile alla memoria – concessa dal Ministero dell’Interno su decreto del Presidente della Repubblica – è stata consegnata oggi a Matilde Arbia, vedova dell’appuntato dei Carabinieri Salvatore Bologna, ucciso il 10 novembre 1979 a San Gregorio di Catania (Catania) insieme ad altri due militari in un agguato mafioso organizzato per liberare un detenuto.

Oltre a Bologna, che aveva 41 anni, furono uccisi il caposcorta, il vicebrigadiere Giovanni Bellissima, di 24 anni, e l’appuntato Domenico Marrara, di 50. I Carabinieri scortavano il detenuto Angelo Pavone, conosciuto col soprannome di ”faccia d’angelo”, dal carcere di Catania a quello di Bologna. Pavone fu poi ritrovato morto undici giorni dopo l’agguato mortale ai tre carabinieri, organizzato dal clan mafioso dei Carcagnusi. Nella motivazione alla medaglia d’oro alla memoria all’appuntato Bologna si ricordano il livello di ”efferatezza mai espressa prima” dei clan mafiosi catanesi dell’epoca: l’appuntato fu ”vittima innocente di una guerra di mafia, immolando la giovane esistenza nell’adempimento del dovere”. La medaglia è stata consegnata alla vedova dell’appuntato Bologna dal capo di stato maggiore della Legione Carabinieri Basilicata, colonnello Domenico Pagano. (ANSA)

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