Incendi dolosi in provincia di Mantova: nuovi ordini di arresto per gli affiliati di ‘ndrangheta

Il tribunale di Mantova emette un nuovo ordine di arresto per Nicolino Grande Aracri e Antonio Rocca, che stanno già scontando rispettivamente 28 e 26 anni di carcere per mafia

Mantova, 17 apr – Ieri, nell’ambito della complessa ed articolata attività di indagine avviata a seguito della recrudescenza di episodi incendiari di origine dolosa che hanno interessato la provincia di Mantova nell’estate del 2011, il Nucleo investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Mantova ha proceduto all’arresto di Nicolino Grande Aracri, 59 anni di Cutro (KR), e di Antonio Rocca, 48 anni di Cutro (KR), in esecuzione di un’ordinanza applicativa di musura cautelare emessa il 12.04.2018 dal tribunale di Mantova, per il reato di associazione per delinquere di stampo ‘ndranghetistico e reati fine aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose (estorsioni, detenzione abusiva di armi da fuoco ed altri reati), già rispettivamente condannati in primo grado dal tribunale di Mantova per tali e più variegati fatti delittuosi alla pena di 28 anni di reclusione il primo, ed alla pena di 26 anni e 10 mesi di reclusione il secondo.

Il provvedimento in questione recepisce i motivi in tema di esigenze cautelari e di pericolosità sociale evidenziati nei confronti dei predetti imputati nella richiesta di applicazione della misura cautelare personale in data 01.02.2018 della Procura Distettuale Antimafia di Brescia, con riferimento al persistere – a motivo della posizione di vertice occupata da grande Nicolino Grande Aracri nell’omonimo sodalizio di ‘ndrangheta e del corripettivo ruolo di capo promotore svolto da Antonio Rocca in seno alla compagine criminale localmente dislocata – di elementi, anche sopravvenuti nel prosieguo investigativo, dai quali poter inferire l’attualità del pericolo di reiterazione dei reati, per i quali gli stessi, all’esito dell’istruttoria dibattimentale del processo “Pesci”, hanno riportato la condanna emessa il 21.09.2017 dal tribunale di Mantova in quanto ritenuti responsabili di aver promosso, costituito, e diretto un sodalizio criminale armato, di stampo ‘ndranghetistico localmente operante, strutturato come propaggine autonoma del clan Grande Aracri di Cutro da cui deriva per gemmazione, finalizzato alla commissione di delitti sia contro la P.A., che contro il patrimonio e la persona per assumere il controllo dei più remunerativi settori economici del territorio, nonchè il predominio delle istituzioni e delle comunita mantovane e cremonesi.

Gli arrestati sono stati associati alle carceri di Opera (Nicolino Grande Aracri) e Voghera (Antonio Rocca) presso le quali erano già detenuti.

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Il tribunale di Mantova emette un nuovo ordine di arresto per Nicolino Grande Aracri e Antonio Rocca, che stanno già scontando rispettivamente 28 e 26 anni di carcere per mafia
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